Uno sciclitano a Milano
di Guglielmo Pisana
Milano – Negli ultimi anni trascorsi a Milano, oltre agli studi accademici, ha collaborato nello studio dello scultore di fama internazionale Gino Masciarelli, fondatore del movimento in-flusso giunto alla quarta esposizione collettiva. La ricerca artistica di Danio Migliore, sciclitano, si affianca alla costante ricerca spirituale che affonda le radici nella sua terra d’origine, la Sicilia: “Isola dal sapore arcaico dove ancora riecheggiano gli antichi miti legati al culto della terra”. Una delle sue opere più recenti è la Dea Madre, figura archetipica che rimanda all’idea di fertilità e prosperità, che l’artista stesso ha stilisticamente interpretato come un ritorno al primitivismo, ispirandosi anche alle pitture rupestri presenti in alcune aree della Sicilia. L’artista sostiene che “la vera arte ha avuto e deve continuare a mantenere una funzione “auratica” legata al culto e alla rappresentazione del trascendente e , in un certo senso, deve rendere manifesta in modo concettuale e simbolico la realtà sovrasensibile del quale l’artista stesso è interprete”. Le sue opere contraddistinguono le tappe di un percorso spirituale. L’artista si avvale di simbologie ben precise, ovvero di immagini archetipiche la cui funzione è quella di richiamare alla coscienza del Sé e del ritorno alle Origini.
La sua poetica si esplica soprattutto mediante la pittura, ma anche mediante le arti plastiche, la video arte, le arti performative. Attualmente un suo cortometraggio dal titolo “Mystic Almond – L’iniziazione” è in rassegna presso il Festival delle Identità di Roma. Danio Migliore ha in programma una personale per la stagione estiva che annuncerà prossimamente.
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