Il racconto domestico di Battiato, nel rapporto inscindibile con la madre
di Giuseppe Savà
Dario Aita è un attore palermitano nato nel 1987 già consacrato da Paolo Sorrentino in “Parthenope”.
A Dario nei mesi scorsi è stata chiesta un’impresa titanica: interpretare Battiato al cinema nel film “Franco Battiato. Il Lungo Viaggio”. E Dario è riuscito a restituire Franco cogliendo una sottile e impercettibile sfumatura: Battiato era impalpabile.
Il film per la regia di Renato De Maria recupera memorie familiari e una dimensione domestica che può arrivare solo dal racconto del fratello maggiore, Michele, e dalle narrazioni degli amici degli anni giovanili, oltre che dalla nutrita biografia di questi decenni.
Il ricordo casalingo, di giovane irrequieto che lascia la Sicilia e si trasferisce a Milano ma viene raggiunto quasi subito da mamma Grazia rimasta prematuramente vedova, aiuta a tratteggiare la radice più autenticamente conservatrice di Battiato, quella familiare, a fronte di una poetica tanto moderna da dover ancora essere del tutto decifrata.
E in questo racconto delle mura domestiche, prima a Riposto, in Sicilia, poi a Milano negli anni della affermazione internazionale, infine a Milo, di nuovo in Sicilia, la lingua è sempre il dialetto siciliano, ovvero la lingua degli affetti.

Grazia Patti è mancata l’11 luglio del 1994. Il 23 ottobre 1996 con l’album “L’Imboscata” Battiato pubblicò la canzone “La Cura”, unanimemente riconosciuta come una delle vette più alte della sua produzione, capace di superare il concetto tradizionale di canzone d’amore per attingere a una dimensione spirituale, divina. Nella prima versione della canzone Battiato chiedeva di essere curato: “supererai le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farmi invecchiare”, e ancora “perché sei un essere speciale e tu avrai cura di me”.
Come è noto, la versione definitiva della canzone capovolse il senso di quelle parole, che, alla luce di ciò che il film oggi svela, mostrano Battiato rivolgersi alla mamma Grazia.
Nelle foto: Dario Aita e Michele Battiato; Franco Battiato e Grazia Patti.
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