Chiude il KuFù, si impoverisce Modica bassa.
di Redazione
Modica – “Prima ancora che aprissi fu Ragusanews a fare un articolo di lancio sul mio ristorante e ora che chiudo e nessuno vuole credermi voglio che sia Ragusanews ad annunciare la fine”.
Luca Stracquadanio è personaggio incontenibile, dietro e davanti i fornelli.
Nel 2017 scommise sull’apertura di un ristorante fusion in cui la cucina giapponese e quella siciliana sarebbero convolate a nozze, fra gli increduli commenti dei nostri lettori.
Quel locale è diventato un luogo di successo, per la creatività dello stesso Luca, per la posizione strategica, a pochi metri dalla via Grimaldi vero cuore del centro storico di Modica, per la sua capacità di inseguire i sapori al di là delle etichette.
Luca è stato protagonista in questi anni anche di polemiche legate a fatti di microcriminalità, dispetti, ripicche, scaramucce degenerate in episodi di cronaca. Nel 2021 il suo volto tumefatto dopo che era stato preso a botte da alcuni giovinastri fece il giro del web.
Ora Luca ha deciso di chiudere. Lo ha fatto venerdì scorso. “Mi trasferisco a Marina di Ragusa, dove lavorerò per conto terzi, in una terrazza del porto”, annuncia al nostro giornale. “Ho difficoltà a convincere i miei clienti che chiudo davvero e allora ho pensato che Ragusanews dovesse dare la notizia”.
Eccolo il nostro articolo di allora:
https://www.ragusanews.com/apre-il-primo-ristorante-di-cucina-siciliana-giapponese-ku-fu/.
Una riflessione. Si chiama “Shangai” quel gioco cinese dove si fanno cadere i bastoncini per poi sfilarli a uno a uno. Bene, in questo triste gioco modicano che ricorda lo Shangai, oggi registriamo la caduta di un altro bastoncino del centro storico, povero di negozi, povero di ristoranti, povero di vita, forse anche povero di politica.
Ma questa è un’altra storia.

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