Esteri
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02/09/2026 13:10

Di Battista da Cuba: “Sto meglio, torno in Italia venerdì”

Il politico rientrerà su un'aeroambulanza pagata dall'assicurazione.

di Redazione

L’Avana – “Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili”. Così inizia l’ultimo post sui social di Alessandro Di Battista, l’ex esponente M5s ricoverato a Cuba da giorni dopo un grave malore.

Prosegue Di Battista: “Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali. Partirò da Cuba il 4 settembre con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale ho stipulato una polizza prima della partenza.”

E ancora: “Da anni ho deciso di ‘sfruttare’ gli spazi mediatici che ho a disposizione per denunciare l’Olocausto palestinese, che va avanti anche se molti giornali si voltano dall’altra parte. Ne approfitto dunque per raccontarvi quello che mi dicono negli ospedali a Cuba, ovvero che molti dei medici e degli infermieri palestinesi uccisi in Palestina negli ultimi tre anni avevano studiato e si erano formati qui.”

Il malore e il ricovero

L’ex deputato M5s è ricoverato da sabato nell’ospedale “Hermanos Ameijeiras”. Nella capitale cubana c’è anche una equipe sanitaria del Policlinico Gemelli di Roma.

Di Battista ha avuto un breve colloquio al telefono con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il ministro ha chiamato l’ex parlamentare per offrirgli la sua solidarietà e lo ha trovato “combattivo nel tono, non indebolito nel morale nonostante la complicata situazione”. Tajani, spiegano alla Farnesina, ha garantito che il governo farà “tutto quello che serve per lui, come bisogna fare per ogni cittadino italiano in condizioni simili”, augurandogli di tornare presto a Roma. Il vicepremier, rievocando il proprio passato da giornalista, ha chiesto all’ex deputato del M5s su cosa si stesse concentrando nei suoi reportage a Cuba. Di Battista gli ha parlato a lungo dell’isola caraibica, ha sottolineato la necessità di aiutare il popolo cubano, e ha raccontato le condizioni dell’Isola. La telefonata si è conclusa con l’auspicio di Tajani di rivedersi presto, “di tornare a litigare su tutto, ma non sulla solidarietà tra italiani e sui percorsi di pace che dobbiamo costruire”