di Redazione
Lo aveva annunciato lunedì mattino e oggi è tornato alla carica. L’imprenditore vittoriese che per conto della Icom di Milano si occupa della compattazione dei rifiuti all’interno della discarica di San Biagio stamattina, a bordo della propria pala meccanica, ha ostruito prer la seconda volta in due giorni l’accesso alla stazione di pesa dei camion compattatori, creando una collinetta di terra. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Per tutta la mattina i camion provenienti da quattro comuni conferitori non hanno potuto pesare la tara e quindi conferire i rifiuti. Le forze dell’ordine hanno ascoltato le ragioni dell’uomo, che da molti mesi non percepisce nulla dalla Icom, ditta nei cui confronti vanta un credito di un milione e quattrocentomila euro. La Icom è in credito nei confronti del Comune di Scicli, ex gestore della discarica, e dell’Ato Ambiente Ragusa, di tre milioni di euro.
“Ho venticinque operai che lavorano sotto le mie dipendenze, sono disperato, non so come affrontare le esposizioni bancarie”, ha gridato l’uomo, in preda a un evidente stato di disperazione.
Le forze dell’ordine si sono messe in contatto con la Prefettura, e da qui il Prefetto, Marcello Ciliberti, ha fatto sapere di essere disponibile a incontrare l’imprenditore domani, mercoledì. Avute le assicurazioni richieste, l’uomo, dopo una diplomatica trattativa condotta dalle forze dell’ordine, è venuto a più miti consigli e ha spazzato via la collinetta di terra che impediva ai camion di accedere in discarica.
Intanto, il sindaco Falla ha diramato una nuova nota in cui ribadisce che “il Comune di Pozzallo non ha sottoscritto alcun piano di rientro. Il debito al 3 aprile 2007 è di 2 milioni 490 mila euro. Il Comune di Ispica ha sottoscritto un piano di rientro il 10 maggio 2005, che ha rispettato, sui debiti pregressi. Nulla ha pagato sui rifiuti conferiti da allora fino al 3 aprile 2007. Modica ha sottoscritto due piani di rientro: il primo piano a maggio del 2004 per 2 milioni 844 mila euro ed ha versato 1 milione 896 mila euro; il secondo piano a gennaio del 2006 per 4 milioni 919 mila euro ed ha versato soltanto 614 mila euro. Sui rifiuti conferiti successivamente nessun pagamento”.
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