Attualità
|
20/01/2011 13:48

Digiacomo: Bene lo champagne, ma no ai passiluna

Le bugie hanno le gambe corte

di Redazione

Passuluna
Passuluna

Comiso – In relazione alle ultime notizie stampa sull’aeroporto di Comiso, l’on. Pippo Digiacomo dichiara: “Intanto chiarisco subito che ho salutato con favore la visita del Ministro Matteoli perché un conto è sentirne parlare di una cosa, un conto è vederla con i propri occhi. Oggettivamente la struttura si presenta come l’avevamo progettata, finanziata, appaltata e costruita: una bellezza, uno schianto sia dal punto di vista estetico che funzionale. Sarà pure un “aeroportino”, ma di siffatti aeroportini, francamente, ne ho visti pochi. Matteoli ha confermato quello che da mesi ci affanniamo a denunciare, e cioè che il burocraticume italiano ha provocato ritardi oltre ogni limite di sopportabilità. Tuttavia devo dire che mi sarei aspettato che portasse la buona novella e cioè la firma del collega Tremonti. Matteoli invece dice che gli uffici stanno preparando il decreto Enav: ma non mi aveva scritto che era già pronto e anzi firmato da lui stesso? Ora se veramente vogliamo aprire Comiso entro l’estate bisogna che si verifichino le seguenti cose: firma entro gennaio del decreto Enav; consegna in pari data dell’impianto e inizio ufficiale, dal primo febbraio, delle operazioni d’avvio a cura della SOACO, la quale ha ribadito che gli occorrono sei mesi dalla consegna per far volare gli aerei. Anticipo che se queste tre cose non dovessero verificarsi, in estate anziché bere champagne, come si suol dire dalle nostre parti, “ammuccheremo passiluna”. Pertanto vigileremo sulla tempistica e non molleremo la presa fin quando lo scandalo del ritardo nell’implementazione dell’aeroporto, che avrebbe dovuto essere consegnato il 20 aprile del 2008 secondo la perizia di variante del 19 dicembre 2007 prot. Enac 0079541, non sarà che un ricordo sul quale, comunque, bisognerà fare chiarezza”.

 

Nella foto, olive infornate, alias passuluna