Attualità
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04/11/2007 11:37

Diocesi trasferisce San Bartolomeo nella chiesa del Gesù

di Redazione

Una nuova casa per la comunità di San Bartolomeo. Dopo un anno in cui la parrocchia è stata ospite della chiesa Madre di Sant’Ignazio la Diocesi di Noto ha deciso il trasferimento della comunità presso la chiesa del Gesù in corso Mazzini.

E’ trascorso un anno da quell’8 novembre in cui il distacco di uno stucco impose la chiusura della chiesa di San Bartolomeo. Da allora la parrocchia ha trasferito le proprie attività in chiesa Madre. Quest’ultima a breve dovrà chiudere, per i lavori di messa in sicurezza dell’edificio, che realisticamente si protrarranno per un paio di anni. Ragion per cui entrambe le comunità sono ora alla ricerca di una nuova, e provvisoria, sistemazione. Il nuovo Vescovo di Noto, monsignor Mariano Crociata, ha deciso che la parrocchia di San Bartolomeo sarà ospitata nella chiesa del Gesù, che già negli anni scorsi ha ospitato la comunità della chiesa di Fatima.

A darne notizia è il presidente dell’arciconfraternita del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo, Giovanni Gazzè, il quale nei giorni scorsi ha provveduto a mettere in ordine la chiesa del Gesù dato l’imminente trasferimento delle funzioni religiose nell’edificio di culto, che solitamente è poco fruito, se non chiuso del tutto. Al proposito va segnalato come la chiesa del Gesù soffra in maniera cronica di umidità, anche per via dell’immobile che la circonda, l’ex istituto d’arti e mestieri di Padre Gabriele, abbandonato da oltre vent’anni.

Resta irrisolto invece il problema della destinazione dell’altra comunità, quella della chiesa Madre. La Diocesi di Noto non si è ancora pronunciata. La chiesa candidata ad accogliere la parrocchia dell’ex collegio dei gesuiti dovrebbe essere quella di San Giovanni Evangelista, in via Mormina Penna, che proprio ieri, in occasione delle celebrazioni del 4 novembre è stata aperta al pubblico. La chiesa ospita infatti il sacrario dei caduti durante la prima guerra mondiale.

La chiesa del Gesù sarebbe troppo angusta per ospitare entrambi le comunità, il che fa pensare come unica soluzione possibile alla chiesa di San Giovanni, ma sulla questione sarà comunque il nuovo Vescovo a dire l’ultima parola.

Di certo c’è che i lavori di messa in sicurezza della chiesa Madre in piazza Italia dovrebbero iniziare a giorni e che l’attività religiosa sarà sospesa e trasferita altrove.

Nell’agenda politica occorrerebbe mettere tra le priorità, prima o poi, la messa in sicurezza anche della chiesa del Gesù, esclusa sinora dai finanziamenti della legge 433.