Attualità
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02/07/2011 09:24

Dipasquale scaricato in un sol colpo da Leontini e Nino Minardo

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"Venga bandito ogni personalismo all'interno del Pdl ibleo"

di Redazione

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Nello Dipasquale
Nello Dipasquale

Ragusa – E’ l’elezione di Angelino Alfano a segretario del Pdl l’occasione per sancire la rottura fra Leontini e Minardo e il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale.

Scrivono i due deputati: “Con Alfano parte la vera riorganizzazione del partito. Come coordinatori provinciali del Popolo della Libertà abbiamo deciso di avviare sin da subito la riorganizzazione del partito in provincia di Ragusa, partendo da un assioma assoluto ed ineludibile e cioè che venga bandito ogni personalismo all’interno del Pdl ibleo e con l’obiettivo di far recitare al Pdl il ruolo di guida che gli compete. Abbiamo di fronte – scrivono Innocenzo Leontini e Nino Minardo – una serie di scadenze elettorali già fissate per la prossima primavera (ed altre più remoteà), verso cui dobbiamo arrivare compatti e determinati, chiudendo la porta in faccia a pericolosi ed inopportuni individualismi, per tornare, come Pdl, ad avere leadership di consensi. Siamo assolutamente determinati ad evitare situazioni come quelle venute fuori dalle ultime consultazioni elettorali amministrative di Ragusa, laddove proprio le manie di protagonismo – scrivono Leontini e Minardo con chiarissimo riferimento al sindaco Dipasquale – hanno determinato l’affermazione di una lista civica a svantaggio della lista ufficiale del Popolo della Libertà. Tutto ciò non sarà più consentito perché – dichiarano Leontini e Minardo – significa immolare il lavoro della politica e di chi la rappresenta a livello istituzionale sull’altare di un ego smisurato e presuntuoso, che mal si concilia con il cammino unitario e compatto che il Pdl da oggi si dà con la nomina dell’onorevole Angelino Alfano al suo vertice. Da qui alle scadenze elettorali prossime e future, ogni nostra azione come coordinatori provinciali del Popolo della Libertà, – concludono Leontini e Minardo – sarà votata a questo obiettivo e sarà tesa ad eliminare forzature leaderistiche che negano il senso di appartenenza ad un grande partito com’è il Popolo della Libertà”.