Cronaca
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18/10/2013 14:25

Discarica abusiva dentro ditta di smaltimento plastica

Nella seconda fase della zona industriale

di Redazione

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I controlli della Finanza
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Ragusa – Il 16 ottobre personale della compagnia Guardia di Finanza di Ragusa, in esecuzione di specifico decreto di sequestro preventivo d’urgenza ex art. 321 c.p.p. emesso dalla Procura della  Repubblica presso il tribunale di Ragusa in pregiudizio del rappresentante legale di una nota società ragusana ubicata nella zona industriale – II fase, ha effettuato il sequestro penale di un’area industriale estesa su 35.000 mq, adibita ad area di stoccaggio di rifiuti speciali non autorizzata, finalizzata all’illecito smaltimento della plastica dismessa degli impianti serricoli e trattamento non autorizzato dei reflui di lavorazione provenienti dallo smaltimento illecito della plastica, con grave nocumento per la salute pubblica.

 

Il provvedimeno è scaturito a seguito di specifica informativa di reato depositata il 23 settembre all’Autorità Giudiziaria, all’esito del quale a carico del rappresentante legale della società e del  responsabile ambientale della medesima ditta, sono state contestate ipotesi di reato di cui agli artt. 81 cpv, e 110 del c.p. ed art. 256 comma 1° lett. a) e comma 2° del d.lgs 152/2006  (reati ambientali).

 

Nella stessa informativa di reato depositata all’Autorità Giudiziaria, è stata avanzata anche specifica richiesta di emissione di provvedimento di sequestro d’urgenza ex art. 321 c.p.p. perché la società aveva realizzato, all’interno dei propri piazzali, una vera e propria area di stoccaggio non autorizzata di rifiuti tossici e nocivi per la salute pubblica consistenti in centinaia di metri cubi di fanghi palabili con modalità di detenzione totalmente incompatibili con qualsivoglia procedura di  trattamento tecnicamente idonea.

 

Gli accertamenti esperiti dai militari delle fiamme gialle consentivano di appurare anche che nella fase di esecuzione di alcune opere edilizie effettuate all’interno dell’area di stoccaggio dei rifiuti, la società aveva illecitamente impiegato rifiuti speciali spacciandoli per  sottoprodotto  utilizzato come materiale di riempimento in violazione alla normativa di cui al “Testo Unico Ambientale” d.l.vo 152/2006” ed aveva realizzato diverse opere edilizie in parte incomplete ed in difformità all’elaborato progettuale, consentendo lo sversamento incontrollato delle acque meteoriche nel suolo con grave nocumento sia per il sottosuolo che per le falde acquifere.

 

Sul sito sottoposto a sequestro penale, su disposizioni del Pubblico Ministero, saranno effettuati unitamente a personale dell’ARPA di Ragusa, una serie di carotaggi e prelevamento campioni finalizzati al monitoraggio e classificazione dei rifiuti speciali, tossici e nocivi conferiti in discarica e conseguente analisi delle acque di falda per appurare eventuale inquinamento delle stesse.