di Redazione
Attesa. E’ la parola che più di ogni altra riesce a condensare l’atmosfera che si respira a Scicli da quando il presidente dell’Ato Ambiente Gianni Vindigni ha deciso di trincerarsi dietro un “cercherò di venire incontro alle richieste della comunità locale”.
Domani dovrebbe essere l’ultimo giorno di vita per la discarica di San Biagio, anzi l’ultimo giorno in cui è autorizzato il conferimento per i tre comuni del comprensorio, Modica, Ispica e Pozzallo.
Da dopodomani, e solo per trenta giorni, a conferire dovrebbe essere solo Scicli. Ma nessuna comunicazione è arrivata a palazzo di città. Il sindaco Falla è tra Stoccolma e Londra, impegnato in un viaggio istituzionale, gli assessori a Scicli non hanno ricevuto comunicazione alcuna né dalla Prefettura né dall’Ato Ambiente. In un comunicato l’Mpa dice che la questione è risolta e che a intervenire sarebbe stata l’assessore Interlandi: “In base a quanto disposto dalla L.N. 243 del 19/12/2007, artt. 1 e 2 la discarica di San Biagio rimarrà aperta fino al 31 marzo, sarà saturata solo conferendo i rifiuti del territorio di Scicli”. Questo avrebbe assicurato
Ma di comunicazioni ufficiali al Comune neppure l’ombra. Intanto, il consiglio comunale ha stilato un documento approvato all’unanimità in cui si annuncia l’indizione di una seduta consiliare permanente se Prefettura e Ato non scioglieranno il nodo in favore di Scicli. Per sabato mattina è previsto un sit in pacifico, indetto da Patto per Scicli, di Franco Susino, e dalle forze politiche della sinistra, compresi gli studenti. Le forze dell’ordine sono già in stato di allerta al riguardo. Indiscrezioni riferiscono di una possibilità: che la discarica resti fruibile solo per il vecchio sub-comprensorio, Scicli-Pozzallo. Quest’ultimo Comune fa parte del vecchio sub-comprensorio che ha titolarità a conferire a San Biagio e si trova notoriamente in deficit di territorio, per cui, anche volendo, non avrebbe potuto realizzare una propria struttura. Nei corridoi del Comune si parla di un’altra ipotesi. Cioè che a Pozzallo venga sostituita Ispica, che avrebbe un volume di conferito inferiore. Ragion per cui sino al 31 marzo a Scicli potrebbero conferire sia Scicli che Ispica. Ciò per arrivare alla saturazione della vasca in esercizio e consentire l’attivazione del post mortem, ovvero la bonifica.
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