Attualità
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05/06/2007 00:53

Discarica, la Sovrintendenza appone il vincolo archeologico

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di Redazione

La Sovrintendenza di Ragusa ha avviato l’iter per l’apposizione del vincolo sull’area in cui sorge la discarica di San Biagio, opponendosi di fatto all’allocazione di una nuova discarica per rifiuti solidi speciali nel sito in cui sorge una necropoli e un villaggio di età tardo romana-medievale.
A darne notizia è un ex consigliere provinciale, che durante i cinque anni di permanenza a viale del Fante si è occupato dei problemi ambientali del territorio, Franco Susino.
“La Sovrintendenza –scrive Susino- ha già notificato l’avvio del procedimento di tutela al Comune e ai proprietari di particelle dove ricadono i siti individuati”.
Fatto importantissimo, Susino spiega che “l’iter procedurale di vincolo avviato è efficace ai sensi delle norme di legge vigenti”. Il che significa che l’area può già essere considerata vincolata.
“Si deve dare atto alla Sovrintendenza, e segnatamente al Servizio Archeologico, di avere posto i presupposti per la tutela e la valorizzazione di San Biagio”. Adesso si è aperta la fase delle osservazioni da parte di chiunque ne abbia interesse, in attesa che sia emanato il vincolo archeologico definitivo.
Sul sito, come è noto, ci sono gli appetiti di privati che hanno interesse a creare una seconda discarica, oltre a quella comprensoriale, stavolta dedita alla raccolta di rifiuti speciali e speciali pericolosi. L’avvio dell’apposizione del vincolo sul sito da parte della Sovrintendenza blocca l’operazione “San Biagio Due”.
Nei sopralluoghi dei mesi scorsi gli archeologi incaricati dall’ente di tutela hanno verificato che nel sito esiste “un gruppo di tombe del tipo a fossa, di presumibile età tardo antica, e ceramica sparsa in superficie, del tipo sigillata chiara, risalente al terzo, quarto secolo dopo Cristo”.