Attualità
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01/03/2008 14:59

Discarica, manifestazione simbolica, Savà in rotta con la giunta

di Redazione

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Una manifestazione simbolica nel piazzale antistante il cimitero, a un chilometro da San Biagio, partecipato da qualche decina di studenti e da uomini politici di destra e sinistra. E’ quella tenutasi stamattina in contrada Mendolilli, in un clima di sostanziale soddisfazione per il compromesso raggiunto con l’Ato Ambiente Ragusa, in ragione del quale a San Biagio conferiranno, per un mese ancora, Scicli e Ispica, mentre Pozzallo conferirà per una quindicina di giorni, in attesa del collaudo della nuova vasca di Ragusa a gestione Ato, e Modica conferirà a Vittoria.

L’accordo però potrebbe aver mietuto una vittima. L’assessore Giovanni Savà, con delega ai lavori pubblici, ha preannunciato per lunedì le proprie dimissioni dall’incarico amministrativo, qualora dovesse risultare avallato dal sindaco Falla, (di ritorno in queste ore da un viaggio tra Stoccolma e Londra) il comportamento del vicesindaco Muccio, che, in assenza di deliberato della giunta, ha sancito il compromesso.

La giunta aveva infatti deliberato martedì pomeriggio la chiusura di San Biagio ai tre comuni conferitori: Modica, Ispica e Pozzallo. Savà sostiene (e in questo trova l’accordo del consigliere di Liberi e Concreti Bartolo Statello) che a fare marcia indietro rispetto a questa linea di condotta avrebbe dovuto essere la giunta.

Accettare i rifiuti di Pozzallo e Ispica salvo aver ottenuto rassicurazioni che Modica non conferirà più a Scicli, è una linea troppo morbida, secondo l’assessore Savà, e ingiustificata, dato che anche Ispica e Pozzallo continuano a non onorare i debiti contratti con Scicli.

Perplessità (ma non fino al punto di annunciare le dimissioni) sono state manifestate su una scelta definita “politicamente fragile”, anche dall’assessore Mario La Rocca. E in consiglio comunale, oltre a Statello, anche Sandro Gambuzza, del Comitato per Scicli, ha manifestato contrarietà alla politica dei “due pesi e delle due misure” nei confronti di Modica da un lato, e Ispica e Pozzallo dall’altro. La questione, per quel che riguarda Savà, oltre che essere di merito è di metodo.

La giunta non ha mai deliberato di fare marcia indietro e l’assessore chiede al sindaco se la decisione del vicesindaco Muccio di avallare il compromesso è condivisa o meno dal primo cittadino. A quattro mesi dal voto potrebbe aprirsi una crisi in amministrazione.