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27/03/2008 19:52

Disoccupazione agricola, entro il 31 marzo le istanze all’Inps

di Redazione

Quasi il venti per cento della popolazione iblea percepisce la disoccupazione agricola. Un esercito di lavoratori che usufruiscono di questo strumento di previdenza sociale che sostiene, non soltanto l’agricoltura locale, ma l’intera economia iblea. Infatti l’Inps di Ragusa ha erogato nel 2007, per le competenze del 2006, oltre 55 milioni e 134 mila euro, a fronte delle 21388 domande che sono state presentate dai lavoratori. Nella conferenza stampa di mercoledi mattina il direttore dell’Istituto nazionale di previdenza sociale di Ragusa, Domenico Falzone, ha illustrato i dati relativi alle istanze di disoccupazione agricola e a quelle presentate dai precari, cioè i lavoratori con “requisiti ridotti”. Il 31 marzo è il termine ultimo di scadenza per presentare le istanze di disoccupazione e dei lavoratori con requisiti ridotti. In questa data le agenzie dell’Inps di Ragusa, Modica e Vittoria saranno aperte anche di pomeriggio. Nel corso della presentazione sono emersi alcuni aspetti significativi. Fra questi, ad esempio (sempre per quanto riguarda l’anno 2007 competenze 2006) si distingue la statistica che interessa Vittoria, la più alta di tutta la provincia. Inoltre ben 5000 domande di disoccupazione provengono da cittadini extra e neo comunitari che lavorano a Vittoria, che si vanno ad aggiungere alle mille istanze di Modica e alle 1500 domande di Ragusa per un totale complessivo di richieste di 7000 lavoratori stranieri. Un’altra nota importante è stata sottolineata dal presidente del Comitato provinciale Totuccio Bruno che, oltre a mettere in primo piano il lavoro svolto dai patronati e dai sindacati, che forniscono la loro consulenza ai lavoratori, fungendo da collaboratori istituzionali dell’Inps, ha evidenziato il lieve calo di domande di disoccupazione agricola pervenute nell’anno 2008 per le competenze del 2007 (dato aggiornato al 25 marzo scorso e quindi non ancora definitivo). “La diminuzione emerge dall’aumento del numero di giornate nell’anno 2007 e la lettura esatta è che esso è il risultato del lavoro ispettivo per contrastare l’illecito”, ha spiegato Bruno. Negli ultimi cinque anni i dati sono stati stabili, ma solo dopo il 31 marzo si potrà fare un bilancio definitivo per verificare se nel 2007 si è effettivamente registrato un lieve decremento.