La movida e gli chalet
di Lettera firmata
Scicli – Il sole? C’è!
Il vento? Anche!
Gli ombrelloni? Eccoli, in parata!
I preparativi per la stagione estiva sono ormai avviati.
Si riassettano gli chalet sulla spiaggia, per tutto l’inverno dimenticati, con manutenzione di ripristino.
La piantumazione della sabbia, con finte oasi desertiche è quasi completa.
Le temperature aumentano.
Il calendario scorre … il terrore dei residenti aumenta.
Non sono a spaventare il caldo, né le creme solari, né gli ombrelloni o le sdraio…no!
È il frastuono invadente e anche maleducato, di quei locali sulla spiaggia: che preoccupa!
È l’incapacità gestionale degli organi amministrativi preposti al controllo: che è vergogna!
Come può un’Amministrazione, che stabilisce le regole, a non saperle fare rispettare?
Dove sta la negligenza o la complicità?
A fin di bene qualcosa si è mosso. Controlli può accurati…
Qualche locale è stato chiuso, qualche altro non è stato fatto realizzare.
Non si suggerisce la chiusura di nessun esercizio, però l’attenzione alle regole per il vivere civile è da perseguire come impegno civile.
Se esiste un volume massimo dei diffusori stabilito negli orario dagli organi competenti, questo deve essere osservato. Se bisogna spegnere ogni impianto di diffusione sonora ad una certa ora…l’impianto deve essere spento.
Oppure, cuffie wireless per tutti, fracasso solo per pochi, pace democratica per il piccolo borgo di Sampieri. Tanto i ragazzi, storditi da quel massacrante volume, che tormenta tutta la popolazione, non comunicano lo stesso. Movimenti incontrollati, pensieri spersi, incoscienza al presente … per loro va bene anche una cuffia che ha il vantaggio di potersi collegata anche a diversi dj.
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