Cronaca
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21/02/2026 09:42

Domenico, è morto il bimbo di Napoli con il cuore bruciato. Al suo capezzale mamma Patrizia e papà Antonio

Al Monaldi anche il cardinale Battaglia per l'estrema unzione

di Redazione

Napoli – Domenico, il bambino di due anni e mezzo di Napoli al quale è stato trapiantato un cuore “bruciato” dal ghiaccio secco, è morto alle 9,20 di questa mattina: l’annuncio dell’avvocato della famiglia, immediatamente seguito da una nota dell’ospedale Monaldi.

Intorno alle 5.30 di questa mattina, 21 febbraio, il bimbo era andato in arresto cardiocircolatorio. Un ulteriore peggioramento delle condizioni di salute, dopo l’avvio della pianificazione condivisa delle cure concordata ieri dalla famiglia con l’azienda ospedaliera dei Colli, che prevede non ci sia accanimento terapeutico.

In ospedale sono stato convocati i genitori. Mamma Patrizia e papà Antonio sono arrivati immediatamente. Poco dopo è giunto anche il legale della famiglia, l’avvocato Francesco Petruzzi. Al Monaldi è arrivato, inoltre, il cardinale Domenico Battaglia per l’estrema unzione.

«Con profondo dolore l’Azienda ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche – ha reso noto il Monaldi – la direzione strategica, insieme a tutti i professionisti sanitari e non, esprime il più sentito cordoglio e si stringe con rispetto e commossa partecipazione alla famiglia in questo momento di immenso dolore».

Già nella giornata di ieri, i medici del Monaldi aveva confermato che le condizioni del bambino erano «in rapido e progressivo peggioramento». Facendo già presagire che, anche con l’inizio della terapia del dolore, la situazione potesse precipitare in poco tempo. Peraltro, il grave quadro clinico di Domenico era stato ulteriormente peggiorato dall’emorragia cerebrale che l’ha colpito, producendo danni importanti al cervello. Oltre al fatto che il bimbo non si è più risvegliato dal coma farmacologico.