Cronaca
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27/12/2025 10:32

Don Claudio Burgio: “I ragazzi che ferirono bocconiano ragusano in corso Como sono pentiti, sperano stia meglio”

Il cappellano del Beccaria ha parlato dei minorenni che un mese fa accoltellarono lo studente rimasto invalido

di Redazione

Milano – “Hanno riconosciuto le loro responsabilità, a me hanno detto più volte di essere pentiti, rattristati e desiderosi che la vittima possa stare meglio”. Così don Claudio Burgio sui tre ragazzi diciassettenni che hanno aggredito e reso invalido un ventiduenne studente della Bocconi, lo scorso 12 ottobre in viale Monte Grappa.

Il cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria ha parlato di loro questa mattina, dopo la preghiera interreligiosa organizzata dai City Angels in stazione Centrale, a Milano.

“Si vede che sono ragazzi che hanno ricevuto una buona educazione”, spiega don Burgio. “In questi giorni, tra paure e momenti di scoraggiamento, sono riusciti ad aprirsi molto e a confidarsi con me: io credo che possano avere un futuro”. Il cappellano del Beccaria parla poi di un “cammino per conoscersi” su cui i tre si sarebbero immessi da quando sono entrati in carcere.

“In questo percorso sono aiutati da educatori e psicologi, a cui raccontano della loro vita precedente”, continua don Burgio. Anche i libri sono un importante strumento di discernimento personale: “Oltre ad alcuni gialli, tipo Agatha Christie, hanno iniziato il mio libro, “Non esistono ragazzi cattivi”, e mi hanno chiesto “Ero un bullo”, sulla storia di Daniel Zaccaro“, un ragazzo che è stato processato per vari reati e ha poi intrapreso un percorso di pentimento a partire dall’esperienza in cella.

I tre, prosegue il sacerdote, “provengono da trascorsi di catechesi in parrocchia, che però hanno abbandonato negli anni”. Durante la loro permanenza al Beccaria, dice, stanno riscoprendo la fede: “Come spesso accade, nei momenti di crisi l’elemento religioso emerge subito, tanto che mi hanno chiesto di confessarsi”. E sul loro futuro inserimento a Kayros si dice aperto: “Penso che sia evidente che vogliano intraprendere percorsi alternativi al carcere”.

L’antefatto della vicenda risale alla notte del 12 ottobre, quando uno studente di ventidue anni della Bocconi è stato picchiato e accoltellato da cinque ragazzi, di cui tre diciassettenni e due diciottenni.

L’aggressione, avvenuta in viale Monte Grappa, ha avuto come miccia il furto di una banconota da cinquanta euro, sottratta alla vittima da uno del gruppo. Il bocconiano, ferito gravemente a un polmone e al midollo spinale, è stato reso invalido. I cinque ragazzi, invece, sono stati invece arrestati lo scorso 18 novembre con l’accusa di omicidio pluriaggravato e rapina pluriaggravata in concorso.