di Redazione
Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio Universitario Ibleo e il Rettore dell’Università di Catania recuperano un rapporto di dialogo e di confronto sul futuro dell’Ateneo in provincia di Ragusa.
Un incontro cordiale e fattivo quello tenutosi stamani nella sede del Rettorato, tra il presidente del Consorzio, l’on. Giuseppe Drago, e il professor Antonino Recca, per decidere le azioni da intraprendere per il rilancio delle facoltà universitarie iblee.
“Occorre rimodulare il catalogo formativo dell’Università nella nostra provincia –ha dichiarato il presidente Drago- e su questo c’è piena intesa con il Rettore. In questo senso, il Consiglio di amministrazione del Consorzio ha deciso di avviare una fase di confronto con Confindustria, le associazioni professionali e di categoria, per delineare un nuovo quadro dell’offerta formativa di cui il territorio ha bisogno e che dovrà implementare le offerte didattiche dell’Ateneo”.
Il dato politico rilevante dell’incontro è la disponibilità dei vertici accademici etnei a sostenere il riconoscimento dell’Università a Ragusa come Polo Universitario pubblico: “Il Rettore ci ha assicurato il proprio sostegno in favore dell’azione congiunta che il Cda, che notoriamente è costituito in maniera bypartisan dalla deputazione di centrodestra e centrosinistra della provincia di Ragusa, produrrà nei confronti del Ministero dell’Università perché lo stesso riconosca l’autonomia dell’Ateneo ragusano, candidato a diventare polo pubblico”.
Nell’immediato, Drago ha ottenuto l’attivazione a breve del Laboratorio Multimediale e Multilinguistico, progetto di cui è titolare la facoltà di Lingue, e del Centro Ibleo di ricerca e servizi nei settori della Biomedicina, Biotecnologia e Formazione.
Il Laboratorio Multimediale promuoverà la formazione linguistica e informatica degli studenti, attraverso l’utilizzo di tecnologie multimediali, un progetto di e-learning e all’utilizzo di videoconferenze a scopo didattico, oltre alla realizzazione di un portale internet multimediale e multilinguistico sui beni culturali del territorio ibleo.
Tra gli scopi del Centro di biomedicina invece: la ricerca nel settore biomedico e biotecnologico, volta alla qualificazione delle procedure diagnostiche e terapeutiche. Il Centro potrà erogare servizi a favore di terzi grazie alla stipula di convenzioni. La creazione del Centro coinvolgerà le strutture sanitarie iblee, creando il collante più volte auspicato tra la facoltà di medicina di Ragusa e la realtà sanitaria.
Il faccia a faccia tra il Presidente Drago e il Rettore Recca è servito anche a fare il punto sulla situazione debitoria degli enti territoriali iblei che sono soci fondatori del Consorzio nei confronti dell’istituzione universitaria.
A tal proposito il presidente Drago ha convocato i soci presso la sede del Consorzio, a Ragusa, per lunedì 4 febbraio alle 9,30.
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