Attualità
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12/07/2007 07:45

Drago: L’Udc non sarà più il partito della mediazione

di Redazione

“Le fibrillazioni interne ai partiti, seppur legittime, non possono piu’ destabilizzare le istituzioni. Abbiamo aspettato, abbiamo mediato, ci siamo fatti anche garanti di un percorso che potesse essere condiviso da tutti. Da questo momento basta. Noi proponiamo un tavolo con tutti gli alleati per discutere, da subito, di alcune emergenze che sono quelle sanitarie e quelle legate alla politica dei rifiuti”. E’ l’on. Peppe Drago a chiedere di mettere da parte ogni polemica politica e di lavorare esclusivamente per il bene della collettività. Drago ha rilasciato queste dichiarazioni al termine dell’incontro della direzione provinciale dell’Udc che si e’ svolto lunedì pomeriggio. “Abbiamo riflettuto con gli organismi di partito –spiega Drago – Abbiamo compreso i ritardi derivanti dalle fibrillazioni che ci sono state all’interno delle alleanze e dei partiti. E comunque e’ una fase che consideriamo definitivamente chiusa.
Abbiamo eletto i principali organismi di governo, e proponiamo subito con urgenza di insediare un tavolo politico di quanti governano la Provincia e i Comuni insieme a noi, soprattutto su due questioni fondamentali per il territorio. Abbiamo eletto i vertici dell’Ato Ambiente? Bene, allora parliamo di rifiuti, delle discariche nella nostra provincia, di come garantire anche la riduzione dei costi per i cittadini relativamente alle tariffe per la raccolta dei rifiuti. La seconda questione e’ quella di parlare in modo chiaro e definitivo delle politiche sanitarie del territorio, di alcune emergenze legate al territorio che vanno risolte. Il caso dei Pte. C’e’ anche da programmare una sorta di riqualificazione complessiva della politica ospedaliera nella nostra provincia dobbiamo farlo subito se non vogliamo penalizzare i nostri cittadini. Vogliamo iniziare questo confronto già nei prossimi giorni”. E a queste dichiarazioni si allaccia anche il segretario provinciale dell’Udc, Giancarlo Floriddia: “La politica lasci spazio alle idee di sviluppo strategico per questa provincia, abbandonando la politica delle poltrone. L’Udc non sarà più il partito della mediazione”.