di Redazione

Palermo, 22 ott. I pusher che vendevano la droga fungevano anche da ‘vedette’ per anticipare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. E’ quanto emerge dall’operazione ‘Araba fenice’ condotta dai carabinieri di Palermo che nella notte hanno eseguito 42 ordinanze di custodia cautelare e 43 arresti. Nella piazza nella zona della Guadagna di Palermo operavano costantemente tra i 10 e i 15 uomini che fungevano sia da pusher che da vedette. “Gli spacciatori spiegano gli investigatori operavano in totale sintonia tra loro effettuando gli scambi in concorso, sotto la stretta sorveglianza dell’area da parte delle vedette che a bordo di potenti scooter ‘pattugliavano’ tutto intorno la zona”. Nell’ambito dell’organizzazione i ruoli di pusher o di vedetta erano assolutamente intercambiabili anche nell’arco della stessa giornata. Intercambiabili erano anche i clienti che spesso si fidelizzavano alla piazza e cominciavano a fare ordini di quantitativi ben precisi al telefano allo spacciatore di fiducia che poi lo indirizzava al momento dell’acquisto al pusher di turno. Al telefono i pusher stavano attenti per non farsi scoprire da eventuali intercettazioni. I piu’ esperti utilizzavano ‘schede di servizio’ mentre i piu’ giovani utilizzavano telefoni intestati a loro o a parenti prossimi parlando con i clienti in maniera chiara di fumo ed erba. Nell’arco delle indagini sono stati documentati centinaia di scambi che hanno permesso di arrestare 35 spacciatori al dettaglio.
© Riproduzione riservata