Cronaca
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05/04/2026 09:42

È Alessandro Scapellato il 36enne trovato senza vita a Ispica

Era un giovane padre, un lavoratore conosciuto e benvoluto.

di Redazione

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Ispica -Il suo corpo è stato ritrovato in fondo a una cava profonda circa sessanta metri, nei pressi del convento di Santa Maria di Gesù, un luogo impervio fatto di dirupi, vegetazione fitta e passaggi estremamente pericolosi.

Ispica si è svegliata in una domenica di Pasqua segnata dal dolore. La morte improvvisa di Alessandro Scapellato, 36 anni, ha trasformato un giorno tradizionalmente dedicato all’attesa e alla rinascita in una ferita collettiva che ha attraversato l’intera comunità.

La scena che i soccorritori hanno trovato è stata drammatica: l’auto con lo sportello aperto, il cellulare appoggiato su una balaustra, il corpo finito tra rovi e massi in un punto difficilissimo da raggiungere. Le operazioni di recupero sono state lunghe e complesse, rese possibili solo grazie all’intervento congiunto di Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e un elicottero che ha permesso il trasporto della salma. Sul posto anche i Carabinieri, impegnati nei rilievi e negli adempimenti di legge.

Era un giovane padre, un lavoratore conosciuto e benvoluto, una presenza solare che molti ricordano per la sua generosità e il suo sorriso. La notizia si è diffusa rapidamente, lasciando la comunità affranta e incredula.

In queste ore, mentre le autorità lavorano per ricostruire le ultime ore di vita di Scapellato, restano aperti numerosi interrogativi. Perché si trovava in quel punto così pericoloso? Cosa lo ha portato fin lì? La dinamica della tragedia non è ancora chiara e c’è chi chiede ulteriori accertamenti, compresa un’eventuale autopsia, per fare piena luce su un episodio che, al momento, rimane avvolto nel mistero.