Giudiziaria
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11/09/2026 10:04

È iniziato il processo per l’omicidio di Peppe Ottaviano

Risponde dell'accusa di favoreggiamento la compagna di Gianni Agosta, ex di Peppe Ottaviano.

di Redazione

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Scicli – È ini­ziato con il rin­vio di sette giorni il pro­cesso per l’omi­ci­dio di Giu­seppe Otta­viano, 42 anni, avve­nuto a Sci­cli, nella notte tra l’11 e 12 mag­gio del 2024.

Davanti alla Corte d’assise a Sira­cusa sono tre gli impu­tati. Due rispon­dono per l’omi­ci­dio aggra­vato in con­corso; il 44enne Gianni Agosta (in car­cere dal 5 novem­bre del 2025), e un 27enne. Entrambi di Sci­cli, sono accu­sati anche di vio­la­zione di domi­ci­lio aggra­vata. Risponde invece di favo­reg­gia­mento la com­pa­gna del 44enne, ex fidan­zata di Otta­viano. La Pro­cura – alla luce delle inda­gini dei cara­bi­nieri del Nucleo inve­sti­ga­tivo di Ragusa, del Nucleo ope­ra­tivo e radio­mo­bile della Com­pa­gnia di Modica, e dei mili­tari della Tenenza di Sci­cli, oltre al Ris di Mes­sina – ha ricon­dotto l’omi­ci­dio a un fatto pas­sio­nale.

La madre e la sorella di Giu­seppe Otta­viano si sono costi­tuite parte civile. Secondo l’accusa i due impu­tati accu­sati di omi­ci­dio, l’attuale com­pa­gno della donna ed il 27enne, dopo una serie di sopral­luo­ghi a ridosso dell’omi­ci­dio, nelle vici­nanze della casa di Otta­viano (ripresi dalle tele­ca­mere di video­sor­ve­glianza della zona) nella notte tra l’11 e il 12 mag­gio 2024 avreb­bero for­zato il por­tone di ingresso e si sareb­bero intro­dotti nell’abi­ta­zione della vit­tima. Poi l’aggres­sione bru­tale messa in atto nei con­fronti di Otta­viano che, in con­di­zioni psi­co­fi­si­che rese estre­ma­mente fra­gili dall’assun­zione di sostanze stu­pe­fa­centi e alcol, non sarebbe stata in grado di difen­dersi. Frat­ture mul­ti­ple nella parte alta del corpo quelle riscon­trate in sede di autop­sia, e che por­ta­rono Otta­viano al decesso. Davanti al giu­dice delle udienze pre­li­mi­nari del Tri­bu­nale di Ragusa, Gae­tano Di Mar­tino, che ha dispo­sto il rin­vio a giu­di­zio, l’unico impu­tato dete­nuto ha negato qual­siasi coin­vol­gi­mento nell’omi­ci­dio. Nell’udienza davanti al gup, la Pro­cura, rap­pre­sen­tata dal pro­cu­ra­tore capo Fran­ce­sco Puleio, ha chie­sto il rin­vio a giu­di­zio per tutti e tre gli inda­gati, richie­sta con­di­visa dalle parti civili. Sono poi inter­ve­nute le difese. Dal loro punto di vista, la rico­stru­zione fatta sarebbe solo indi­zia­ria.