Attualità
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02/04/2026 16:54

È morto il giornalista Roberto Arditti

Era ricoverato al San Camillo dopo un arresto cardiaco.

di Redazione

Roma – Roberto Arditti non ce l’ha fatta. La commissione medica nominata dalla direzione dell’ospedale San Camillo Forlanini di Roma ha confermato lo stato di morte cerebrale del giornalista, ricoverato in terapia intensiva dalla notte tra il 31 marzo e il 1° aprile in seguito a un arresto cardiaco. Il decesso è stato quindi formalmente constatato.

Secondo quanto comunicato nel primo pomeriggio del 2 aprile dalla struttura sanitaria romana, i supporti vitali vengono mantenuti in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi. Una scelta che rispecchia la volontà donativa espressa in vita dallo stesso Arditti: un ultimo gesto coerente con il profilo di un uomo che aveva costruito la propria esistenza attorno all’idea di servizio pubblico. La famiglia ha chiesto il massimo rispetto della privacy.

Una carriera tra giornalismo, politica e comunicazione
Sessant’anni, laureato alla Bocconi in discipline economiche e sociali, Arditti aveva attraversato da protagonista alcune delle stagioni più significative del giornalismo e della comunicazione italiana. Dal 1992 al 1997 aveva diretto le news di RTL 102.5, dove aveva anche condotto la trasmissione L’indignato speciale con Andrea Pamparana e Fulvio Giuliani. Poi gli anni a Porta a Porta su Rai 1, dove era stato tra gli autori dal 1997 al 2001 e dal 2002 al 2007.

Aveva lavorato dal 1987 al 1992 nel gabinetto del presidente del Senato Giovanni Spadolini.