Attualità
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18/02/2026 15:39

È morto Mimmo Liguoro, dal 1982 al 2006 ha condotto il Tg2 e poi il Tg3

Aveva 84 anni ed era originario di Torre del Greco

di Redazione

Roma –  È morto la scorsa notte a Roma  Mimmo Liguoro. Aveva 84 anni ed era originario di Torre del Greco e viveva a Roma.

Mimmo Liguoro, grande tifoso del Napoli, era un volto notissimo agli italiani. Caporedattore del Tg2, ha condotto l’edizione delle 20.30 della seconda rete della Rai dal 1982 e fino al 1995 quando poi passò al Tg3 sempre con la conduzione del telegiornale fino al 2006, quando è andato in pensione.
Liguoro ha curato in Rai anche diversi spazi di informazione, tra rubriche di cultura e attualità, quali “Pegaso” (una delle primissime trasmissioni di approfondimento extra tg), “Gulliver”, “TG3 Cultura e spettacolo”, “TG2 Mattina”. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ricorda oggi che «più volte è stato componente delle commissioni di esame dell’Ordine nazionale dei giornalisti per l’accesso alla professione e ha insegnato Teoria e Pratica del Giornalismo Televisivo nella Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno e Teorie e Tecniche del Linguaggio Giornalistico nello stesso ateneo».

 

Tra i primi a dare notizia della sua scomparsa è stato con un post sul suo profilo di facebook il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella. «Il giornalismo italiano perde un importante riferimento», ha scritto tra l’altro. E ancora: «Figura di spicco nel panorama culturale italiano, capace con le sue parole di far innamorare intere generazioni di Napoli e del Napoli. Romano d’adozione, ma con Torre del Greco (la sua città natale) e Napoli sempre nel cuore».

Gli interessi maturati da Liguoro negli anni sono stati molteplici. Si è distinto anche per numerose pubblicazioni cominciando nel 1993 firmando una biografia di Pino Daniele scritta a quattro mani con il bluesman ed edita da Tullio Pironti (Storie e poesie di un mascalzone latino), proseguendo con I posteggiatori napoletani (1995), un inno all’arte dei musicanti nei locali della città; ha poi pubblicato La civiltà del sorriso (2001) e, quindi, in rapida successione, tra il 2005 e il 2006, Elogio del giornalista ed Elogio della risata entrambi per Tullio Pironti editore.