di Redazione
Non si fa attendere la replica di Nino Minardo e del PdL modicano alle dure accuse lanciate da Peppe Drago. In una nota si ribatte, punto su punto, agli strali dell’Udc.
“Il Popolo della Libertà – dice Minardo – ha già da tempo una sua precisa idea sul prossimo candidato sindaco di Modica. Modica si è vista costretta a riandare al voto amministrativo dopo neanche un anno e sappiamo bene il perchè. Gianfranco Miccichè, parlando di “dileggio delle istituzioni” ed invitandoci a candidare un nostro uomo per Palazzo San Domenico, altro non ha fatto che essere interprete delle nostre idee e dei nostri sentimenti di fronte a quello che è un vero e proprio sberleffo per il comune di Modica.
Se poi all’ex sindaco – attaccano dal PdL -, fa male sentirsi dire in faccia la verità, noi possiamo farci nulla; e non sono certo queste frasi di Gianfranco Miccichè “ingerenze palermitane”, quanto, piuttosto, esse sono solo l’amara presa d’atto di una realtà paradossale. Da settimane siamo al lavoro come Popolo della Libertà, perché si creino i presupposti di un candidato a sindaco credibile, che ami questa città, che pensi a Modica prima che a se stesso.
Abbiamo iniziato questo percorso aprendoci da subito a quanti vogliono seguirci; perché non si rinnegano dall’oggi al domani le esperienze convissute, non si chiude la porta in faccia a chi ha condiviso a Modica, appena 11 mesi fa, un successo elettorale straordinario. Il prossimo sindaco di Modica – dice ancora il commissario cittadino di Forza Italia – deve avere due caratteristiche obbligatorie: deve essere responsabile e coraggioso.
Entrambi sono prerequisiti fondamentali, vista la situazione in cui versa oggi palazzo San Domenico. Dovrà essere un professionista che può avere esperienza amministrativa già acquisita o provenire dalla società civile. Un nocchiero che non abbandoni quella nave in gran tempesta che è oggi il Comune, ma voglia e sappia governarla”.
Intanto sul dibattito circa le candidature a Sindaco, interviene anche il vice presidente del consiglio provinciale, Sebastiano Failla. “Prima degli uomini vanno individuati i programmi – dice l’esponente di An – Ritengo il momento sbagliato ed il metodo antipolitico. Se da un lato bisogna capire a chi andrà l’onere e l’onore di gestire il Comune di Modica, dall’altro bisogna preliminarmente capire quale politica questo uomo dovrà rappresentare”.
Giorgio Caruso
© Riproduzione riservata