di Redazione
Che fine hanno fatto le macchine pulitrici che circa dieci anni fa erano state acquistate dall’amministrazione di Adolfo Padua? Ai tempi vennero utilizzate due tipi di macchine: un aspiratore grande ed uno monoposto, per pulire le strade della città. Poi il disuso. A quanto pare le ragioni della scelta di non continuare ad usare i mezzi per la pulizia delle strade sono diversi. Intanto, la necessità di fare rispettare il divieto di sosta, la notte precedente, in quelle strade che sono nel programma di intervento. E questo comporta il coinvolgimento della polizia municipale, che in accordo con il settore ecologia, dovrebbe apporre i divieti di sosta con qualche giorno di anticipo, secondo quanto previsto dalla legge, e poi farli rispettare anche con il ricorso al carroattrezzi. Quest’ultimo, a Scicli non viene usato mai, nonostante la stipula di una convenzione da parte del Comune con una società specializzata in questo genere di servizi. Poi occorrerebbe rimettere in sesto le due pulitrici, che hanno accusato dei guasti meccanici a quanto pare mai risolti. Ultimo problema da affrontare, trovare il personale in grado di fare il servizio. Diversi operai del settore ecologia hanno scoperto di essere allergici alla polvere sollevata da queste macchine. Particolare non trascurabile, le pulitrici hanno bisogno, oltre che di una persona alla guida, di due netturbini, a terra, che spazzino. La richiesta di ripristino del servizio cade a pochi giorni dalla polemica sul mancato spezzamento di alcune strade principali.
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