Non ci sono soldi per scontare tutti i nuovi apparecchi, chi arriva primo risparmia fino a 100 euro
di Redazione
Roma – “Dal 23 agosto via libera alla richiesta del bonus rottamazione tv” titolano erroneamente tutte le testate giornalistiche giacché, in realtà, non c’è da fare alcuna “richiesta”. Bisogna solo recarsi in un negozio col vecchio apparecchio per avere il 20% di sconto sul nuovo, fino a un massimo di 100 euro. L’unica alternativa è smaltirlo in un’isola ecologica, facendosi rilasciare il certificato da presentare all’esercizio perché applichi il suddetto sconto direttamente all’acquisto.
Le attuali frequenze inizieranno a oscurarsi in tutta Italia a partire da gennaio prossimo, per trasferirsi sul nuovo standard DVB-T2: il cambio in Sicilia è previsto a marzo 2022, ma chi vuole può portarsi avanti già da lunedì. Il bonus è cumulabile col precedente incentivo tv 2019 ma, in questo caso, l’importo massimo è ridotto a 30 euro o al minor valore pari al prezzo di vendita. E’ valido per chiunque, a prescindere dal reddito, e ne spetta solo uno a codice fiscale: occorre solo firmare un modulo con l’autodichiarazione, essere cittadini italiani residenti nel Paese e in regola col canone Rai.
C’è tempo fino al 31 dicembre 2022 per non continuare a pagarlo a uffa in bolletta, sempre che il fondo dedicato non si prosciughi prima. Per l’operazione il governo ha stanziato 250milioni a esaurimento: se l’incentivo non sarà rifinanziato in un futura manovra, per dare 100 euro a quasi 60 milioni di cittadini ci sarebbero voluti 6 miliardi. Contando quelli che spenderanno meno di 500 euro (il massimo per averne 100), i beneficiari difficilmente supereranno i 3 primi milioni di contribuenti.
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