Economia Modica

I supermercati dell’Isola parlano siciliano

Il sistema Gdo tiene grazie all’imprenditoria locale

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/09-03-2022/i-supermercati-dell-isola-parlano-siciliano-500.jpg Il sistema Gdo tiene grazie all’imprenditoria locale

 Modica - I primi a lasciare la Sicilia, nel 2017, furono i francesi di Carrefour; nel 2019 la Sma; poi i supermercati Auchan e Meridi; da ultimo, il passaggio dei punti vendita Coop al gruppo Radenza. Negli ultimi 5 anni la fuga dall’Isola dei colossi internazionali della grande distribuzione organizzata avrebbe avuto conseguenze drammatiche per centinaia di lavoratori, se non fossero subentrati gli industriali locali, che partono da lunghe tradizioni imprenditoriali familiari, acquisendo negozi e dipendenti.

Su tutti, appunto, il gruppo Radenza di Modica, che nel 2020 aveva un fatturato di circa 450 milioni di euro. A fine 2021 ha rilevato i 12 punti vendita della Coop tra cui anche i sette ipermercati: Forum e La Torre a Palermo, Katané, Le Ginestre e Le Zagare a Catania, uno a Milazzo e un altro a Ragusa; e ha siglato un accordo di master franchising, per cui i 300 punti vendita hanno assunto il marchio Coop.

Altri esempi di successo sono il gruppo Cds Romano di Caltanissetta, trasferitosi in blocco in Selex; e quello ennese Arena, dal 1995 entrato in Végé con le insegne Decò e Superconveniente. Ex big come Lidl e Eurospin sono gli unici che in tempi recenti hanno provato a inaugurare nuovi supermarket, ma la struttura della distribuzione resta ancorata alla prossimità: attualmente in Sicilia sono impiegate almeno 50mila persone nella Gdo che arrivano a 70mila se contiamo i piccoli esercizi a conduzione quasi familiare.


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