Economia L'invenzione

In Australia con le mascherine usate ci fanno le strade

Il rifiuto come valore: l’esempio perfetto di economia circolare, in cui ci guadagnano prodotto e ambiente

Il materiale prodotto dalle mascherine, in una foto diffusa dallo stesso MIT di Melbourne

 Melbourne – Cose dell’altro mondo, dove differenziata e riciclo funzionano? Ebbene sì. Per non sommare l’allarme rifiuti a quello economico-sanitario, il Royal Melbourne Institute of Technology sta mettendo a punto una nuova tecnologia di frontiera per recuperare e convertire i milioni di mascherine usa e getta, acquistati e smaltiti ogni giorno, in uno speciale e innovativo materiale per asfaltare il manto stradale.

Triturate e unite a calcestruzzo demolito, genererebbero una nuova sostanza sostenibile migliore degli attuali bitumi, derivati dalle inquinanti fonti fossili. Lo studio non è campato in aria ma è finito addirittura sull’ultimo numero della prestigiosa rivista Science of the Total Environment: con questo sistema, per costruire un km di strada a due corsie ci vogliono 3 milioni di mascherine. Non solo centinaia di tonnellate di spazzatura sottratte alle discariche ma, grazie al nuovo “asfalto” aggregato, anche strade «migliori, più forti e flessibili - assicurano i ricercatori - in grado di sostenere meglio i carichi del traffico».


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