Economia Agroalimentare

Ispica nel distretto "esotico" del pomodoro pachino Igp

La Sicilia “tropicale” ruba fette di mercato ai competitor esteri

https://immagini.ragusanews.com//immagini_articoli/23-09-2021/ispica-nel-distretto-esotico-del-pomodoro-pachino-igp-500.jpg Le piantagioni della società agricola Colle d’Oro, in Contrada Bufali

 Ispica - Nei primi sei mesi del 2021 l'export agroalimentare siciliano è cresciuto del 16%, per un totale di 716 milioni di euro di fatturato, e Coldiretti prevede di bissare la cifra entro l’anno. In testa alla classifica dei prodotti più venduti all'estero ci sono i frutti tropicali coltivati nell'Isola. Proprio a inizio mese abbiamo affrontato su Ragusanews il fenomeno, climatico e industriale, della rapida trasformazione di agrumeti in piantagioni esotiche in atto sull’Isola e nel territorio ibleo. Ora si raccolgono i "frutti": l'avocado nostrano, ad esempio - coltivato soprattutto nel catanese - è più richiesto di quello sudamericano sulle piazze internazionali, grazie anche al social marketing in cui tante piccole aziende del comparto si sono “scafate”.

L’aspetto singolare della ricerca è che sui mercati stranieri vengono considerati “esotici” non solo mango e papaya – che pure seminiamo – ma prodotti che per noi sono invece tradizionalissimi. Come il Passito di Pantelleria, che furoreggia in Asia, e il pomodoro di Pachino: un evergreen mondiale, coltivato nelle province di Ragusa e Siracusa. Nelle sole campagne di Pachino, Ispica, Noto e Porto Palo che rientrano nella certificazione Igp in 350 ettari se ne producono ogni anno 10 milioni di chili. "Il nostro pomodorino non passerà mai di moda - dice Sebastiano Fortunato, presidente del consorzio di tutela -. Abbiamo un appuntamento importante alla fiera Fruit Logistica di Berlino, purtroppo saltata durante la pandemia, ma contiamo di esserci a febbraio 2022".


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