Economia Lavoro

Sicilia, 40mila posti a rischio in autunno, anche nel Ragusano

Dall’industria 4.0 alla pasta, si salvi chi può

Dall’industria 4.0 alla pasta, si salvi chi può

 Ragusa - I 630 posti in bilico di Almaviva e i 910 di Blutec sono solo le ultime e neanche i più corpose incognite sul futuro di complessivi 40mila posti di lavoro, in bilico su tutta l'Isola: per oltre 10mila di questi le vertenze si concluderanno entro la fine dell'anno. Punti interrogativi ancora più grandi nel comparto della grande distribuzione, con altri 900 contratti a rischio solo nella dozzina di supermarket Coop che il gruppo ragusano Radenza sta acquisendo. A Gela pare sbloccarsi, dopo 7 anni, il miliardo di investimenti per il progetto Argo Cassiopea; mentre fra Siracusa e Priolo 20mila lavoratori sol fiato sospeso.

Insomma, non sono solo il polo industriale di Termini Imerese e la Silicon Valley etnea: il mercato è saturo in ogni ambito - spiega la Flai Cgil, divulgando i dati - e iniziano le irregolarità nell'applicare i contratti anche nei grandi marchi. Zoppicano pure i settori tradizionali legati al grano (aumentato di prezzo) e alla pesca: la Tunisia ha quintuplicato la flotta d'altura e si muove senza i nostri paletti ambientali europei; mentre in Sicilia siamo passati da 300 a 68 grandi imbarcazioni, rivela sempre la, e ai nostri pescatori gli sparano non appena si spingono troppo al largo.


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