Economia Mercato ittico

Stasera pesce, ripartono i consumi a casa e al ristorante

Il Sud della Sicilia e lo Jonio Occidentale tra le aree geografiche migliori per produzione e fatturato

Stasera pesce, ripartono i consumi a casa e al ristorante

 Ragusa - Consumi di pesce fresco in aumento sia nelle case che nei ristoranti, dopo il crollo dovuto alla pandemia: +18% nel primo quadrimestre 2021, secondo i dati Ismea-Nielsen, rispetto allo stesso periodo del 2020. Al Mezzogiorno c’è quasi la metà del pescato in tutta Italia in volume, e il 70% in valore: 41mila tonnellate per 250 milioni di ricavi, in base alla relazione annua sulla flotta italiana inviata dal governo alla Commissione Ue.

Un recupero importante dopo un anno nero ma che continua a segnare un -28% rispetto al 2019, prima del Covid. Anche per le sempre maggiori restrizioni imposte al comparto ittico proprio da Bruxelles, che vuole ridurre le giornate in mare del 40% l’anno, per preservare l’ecosistema marino del Mediterraneo. Una prospettiva a cui si oppongono tutte le associazioni del settore attive sull’Isola. Sulle coste meridionali, poi, ogni tanto c’è il rischio di fare da bersaglio agli spari delle guardie libiche.

Mettici pure: le specie aliene, che prolificano col riscaldamento globale; gasdotti e impianti eolici off-shore che occupano intere superfici; gli sconfinamenti delle barche egiziane dal Mar Rosso, che vengono a catturare gamberi nelle nostre acque. Eppure c’è chi dal Covid è uscito peggio della marineria siciliana “che un tempo rappresentava il 25% della flotta nazionale - comunica Federpesca - e oggi, complici rottamazioni più o meno volontarie, conta circa 1.700 motopesca operanti sui tre versanti isolani”.  


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