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27/02/2013 21:26

Eduardo Dalter negli iblei il 25 aprile

Ci ha mandato una poesia

di Redazione

Eduardo Dalter
Eduardo Dalter

Acate – Il poeta argentino Eduardo Dalter sarà a Ragusa e ad Acate, città delle origini, il 25 aprile.

In vista della sua venuta nella terra della madre ha inviato a Ragusanews una poesia. 

 

                      A los paisanos
                      de Ragusa y Acate

I

Hace muchos años, mi abuela
       me hablaba
de la Plaza y del Castillo.
       Yo, por esos días,
era muy niño, y tenía
       una ligera
o neblinosa comprensión.
Me hablaba, me hablaba
       de las plantaciones
de oliva, entre silencios, en la
        lejana Argentina.
Me hablaba de su hermana
        Chicha y de Sara,
con suspiros y dos lágrimas.
        Los domingos por la noche
me hablaba, casi siempre
        me hablaba,
de su madre y de la guerra,
        mientras
las oscuridad iba envolviendo
        los muebles viejos
y los rincones desolados de la
        casa.



II                     

Mi abuelo hablaba poco (menos
      de lo que necesitaba).
Daba su amor con los ojos y los
       brazos.         
Trabajaba mucho durante la
       semana,
y los domingos por la mañana
       escuchaba
música italiana por la radio.
Nunca se quejó de nada ni de
       nadie,
porque con su amor ya tenía
       demasiado.
Los sábados por la tarde,
      recuerdo,
preparaba la mesa y 
      amasaba,
 mientras hablaba de los
      días felices
y lejanos de su pueblo.



                       Eduardo Dalter

Buenos Aires, 25 de febrero, 2013

La traduzione di Un Uomo Libero:

 

 

                               Ai Ragusani

                                E agli Acatesi

 

 

I

 

Molti anni fa, mia nonna

Mi parlava

Della Piazza e del Castello.

Io, allora,

ero un piccolo bambino, e avevo

una pallida

o confusa idea.

Mi parlava, mi parlava

Degli uliveti,

tra silenzi, nella

lontana Argentina.

Mi parlava di sua sorella

Ciccia e di Sara,

con sospiri e qualche lacrima.

Le sere di domenica

Mi parlava, quasi sempre

Mi parlava,

di sua madre e della guerra,

mentre

il buio ricopriva i vecchi mobili

e gli angoli abbandonati della

casa.

 

II

 

Mio nonno parlava poco(meno

del necessario).

Amava con gli occhi e le

Braccia.

Lavorava sodo durante la

Settimana,

e le mattine di domenica

ascoltava

musica italiana alla radio.

Mai si lamentò di niente e di

Nessuno,

perché quell’amore

lo appagava molto.

I pomeriggi del sabato,

ricordo,

preparava la tavola e

impastava,

mentre parlava dei

giorni felici

e lontani del suo paese.

                                  Eduardo Dalter