Attualità
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18/02/2008 16:17

Effetto gelo su frutta e verdura, aumenti dal 20 al 40 per cento

di Redazione

E’ in arrivo l’effetto-gelo sui prezzi: l’ondata di freddo determinerà rincari su frutta e verdura già dalla prossima settimana. Secondo la stima della Confederazione Italiana Agricoltori, gli aumenti varierebbero da un minimo del 20% fino ad un massimo del 45%, se il maltempo proseguirà.

Una previsione che il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, minimizza: “Mi sembrano ipotesi azzardate, non so se succederà”. Affermazioni che non placano la preoccupazione dei consumatori che si appellano al Garante: “Metteremo subito in allarme Mister Prezzi. Per quanto ci riguarda non c’è nessuna giustificazione per i rincari” dicono Federconsumatori e Adusbef.

“Come accade frequentemente quando c’è freddo – spiega Matteo Ansanelli, agronomo e responsabile nazionale dei progetti innovativi della Cia – i prezzi aumentano. Certo se aumentano già oggi la cosa è speculativa ma dalla prossima settimana potrebbero salire visto che, dove la temperatura è andata sotto lo zero, il rischio gelate c’è stato e qualche danno da freddo ci sarà”.

Per gli ortaggi, gli aumenti sarebbero nell’ordine del 2-5% per quanto riguarda la produzione, ma arriverebbero al 20-30% nella vendita al dettaglio. Se l’ondata di gelo dovesse proseguire nei prossimi giorni, i danni sarebbero più ingenti soprattutto per quanto riguarda la frutta, e ciò si tradurrebbe in rincari-record. Secondo alcune stime, addirittura fino al 45% in più.

“Difficile ora quantificare i danni – precisa Ansanelli – ma se le temperature risaliranno potrebbero essere intorno al 5-10%, in un territorio limitato come il lato Adriatico e parte del Nord. In tal caso gli aumenti di prezzo possono arrivare in termini reali a +2-5% per quanto riguarda la produzione, che significano +20-30% con la distribuzione”. Ma se il gelo dovesse durare più tempo, ha proseguito, “è possibile che i danni, soprattutto per quanto riguarda la frutta che è più vulnerabile, arrivino al 20-30%: di conseguenza anche i rincari sarebbero maggiori”.