Un intervento del segretario provinciale dell’Assostampa
di Gianni Molè
Ragusa – La provincia di Ragusa ha fatto da battistrada nel settore dell’emittenza privata, non a caso Teleiblea è stata la prima tv privata ma ora i venti di crisi hanno colpito questo settore in maniera devastante. Tutte le emittenti televisive, ad eccezione di Video Regione e E20 Sicilia hanno fatto ricorso alla Cigs negli anni passati, il 2013 si è aperto però con un quadro sempre più precario per usare un eufemismo per non dire devastante. Hanno già prorogato in questi primi mesi la Cigs Video Mediterraneo, Teleiblea, Telenova e Video1 e si appresta a farlo dal 17 giugno anche E20 Sicilia, mentre dal 1 luglio si apre col gruppo editoriale una nuova procedura di licenziamento collettivo per 14 lavoratori di cui 4 giornalisti.
Quindi altri licenziamenti, altri colleghi che rischiano di perdere il posto. In questo quadro così desolante, il sindacato ha bisogno di unità e di avere organi pienamente legittimati per affrontare il confronto con gli editori soprattutto per quanto concerne il regolare pagamento degli stipendi dove si registrano ritardi preoccupanti di diversi mesi a Video Mediterraneo ed E20 Sicilia. Ecco perchè ho accettato per spirito di responsabilità di restare alla guida dell’Assostampa di Ragusa perchè le prossime vertenze metteranno a dura prova tutta la categoria. Non c’è solo il rischio di perdere posti di lavoro, al momento urtroppo non c’è neanche la certezza del salario per tanti colleghi che restano impegnati quotidianamente ad esercitare il ruolo di informare correttamente la collettività. E’ necessario uno straordinario impegno di tutti e una convinta solidarietà per essere al fianco di colleghi che da mesi non ricevono lo stipendio: è una questione di sopravvivenza.
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