di Redazione
Le energie alternative diventano occasione di conflitto nel centrosinistra a Scicli, tanto più alla luce del fatto che quello dell’energia pulita era uno dei punti programmatici della campagna elettorale del sindaco nel 2003.
Dopo l’accusa dei Comunisti Italiani, che hanno chiamato in causa il primo cittadino, che ha nominato in rappresentanza del Comune di Scicli, Gianfranco Motta (dopo che la nomina di questi da parte del Comune di Ragusa è scaduta in seguito alla sfiducia a Tonino Solarino), reo, secondo i Comunisti, di essere favorevole alle trivellazioni in Val di Noto, la giunta ha risposto. E lo ha fatto per bocca del vicesindaco Enzio Muccio (il sindaco è fuori sede). “L’Amministrazione Comunale di Scicli ribadisce la propria contrarietà alle trivellazioni in Val di Noto e il si al mini-eolico –scrive Muccio-. Piazzare le trivelle nel territorio dei comuni della Val di Noto riconosciuti bene dell’umanità condurrebbe con certezza, come dichiarato in sede ufficiale dai funzionari dell’Unesco, alla eliminazione dei siti interessati dalla World Heritage List. E’ impensabile rischiare di essere depennati dai siti Bene dell’Umanità per permettere una attività privata con un pesante impatto ambientale. Sosteniamo invece il mini-eolico in quanto permette di produrre energia pulita senza deturpare in modo pesante il nostro paesaggio naturale”.
I Comunisti Italiani avevano chiamato in causa il sindaco Falla per il comportamento “non allineato” che Motta aveva assunto in favore delle trivellazioni della Panther Eureka.
“Come possono i compagni di Rifondazione Comunista e Sinistra Democratica protestare contro la discarica, e rimanere in silenzio sull’intervento del Presidente Motta? Sono d’accordo anche loro con le trivellazioni nel Val di Noto e quindi d’accordo per lo scempio ambientale?”, aveva scritto il Pdci.
In realtà, dietro la polemica sulle trivellazioni si cela un altro problema che attraversa la Sinistra, ovvero la permanenza in giunta, dopo l’ultimo rimpasto, della Sinistra Democratica, rappresentata da Enzio Muccio e di Rifondazione, in giunta con Bartolo Lorefice, mentre i Comunisti Italiani, con l’uscita dall’esecutivo di Luigi Cicero, sono definitivamente rimasti esclusi dalla giunta, per volontà del sindaco. E l’ipotesi di un’alleanza delle Sinistre in vista delle amministrative del 2008 non può non passare che attraverso l’elaborazione del lutto per il mancato sostegno di Sd e Rc ai Comunisti Italiani, defenestrati dall’esecutivo, rimasto da allora con cinque assessori su sei previsti dallo statuto.
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