Attualità
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31/01/2009 01:00

Ernesto Lorefice chiede dimissioni sindaco di Modica

di Redazione

(*gioc*) “Se non sono capaci di amministrare e di dare risposte concrete a tutti e non solo ad una parte di cittadini, che facciano armi e bagagli e tornino alle loro famiglie”. Duro attacco del comitato Liberi Artigiani Indipendenti di Modica all’indirizzo dell’ Amministrazione comunale.

E’ il presidente del L.A.I., Ernesto Lorefice, a farsi portavoce dell’umore delle aziende riunite nel
comitato che, nel corso del direttivo svoltosi giovedì sera, hanno appurato come le “emergenze per questa amministrazioni riguardino esclusivamente i dipendenti comunali ed il pagamento delle loro spettanze.

Ciò che lamentiamo – dice Lorefice – è il mancato rispetto di quanto promesso, attraverso i mezzi di comunicazione, all’arrivo dei 5 milioni di euro, da parte del Sindaco Antonello Buscema. Il primo cittadino infatti parlò della ripartizione di quelle somme anche per il pagamento dei fornitori. Tutto questo non è ancora avvenuto o, se è avvenuto, – continua il presidente del L.A.I. – ha riguardato alcuni fornitori che, magari, con l’arma del ricatto, hanno ricevuto qualche soldino”.

Lorefice presiede un comitato composto da artigiani che, negli anni scorsi, hanno prestato servizi e forniture all’ente di palazzo San Domenico ma che, a distanza di anni, attendono ancora il saldo di quanto dovuto.

“E’ una peregrinatio continua per gli uffici, da quello ragioneria al gabinetto del Sindaco – continua ancora Lorefice -. Ma in mano abbiamo solo parole e niente soldi. Credo che
sarebbe quanto mai dignitoso che ciascuno riconosca i propri limiti e assuma le conseguenze del caso. E’ poi assolutamente ingeneroso nei nostri confronti assistere, ogni fine mese, all’accensione dei fari dell’attenzione mediatica puntati solo ed esclusivamente sui dipendenti
comunali e sulle loro, seppur giuste, lamentele. Ci siamo anche noi! Anche noi abbiamo dipendenti e, dunque, famiglie modicane!”.
Replica secco il Sindaco, Antonello Buscema: “La banca non ha ancora aperto e lo farà, probabilmente lunedì!”. In buona sostanza il Comune non ha ancora in mano il dato contabile esatto, dal quale ne potrà scaturire la “ripartizione delle somme a disposizione sia per i
dipendenti che per i fornitori. Questi saranno presi in considerazione – dice Buscema – ma non bisogna tirare troppo la corda, anche perché questo atteggiamento non porta a nulla. Materialmente, ad oggi, non possiamo liquidare nemmeno un euro. Da lunedì, quando verosimilmente avremo il dato contabile in mano, provvederemo a soddisfare le giuste
richieste sia dei dipendenti comunali che dei fornitori. Ma non andiamo al muro contro muro!”.
Giorgio Caruso