di Saro Cannizzaro

Ragusa – E’ stato eseguito l’esame autoptico sul corpo dell’imprenditore modicano Raffaele Di Grandi, deceduto lo scorso 18 dicembre nel corso di un intervento di angioplastica all’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla.
Ci sono voluti quasi 15 giorni ma alla fine il medico legale, Vincenzo Cilia, coadiuvato dal cardiologo catanese, Consolo, ha potuto procedere. Riguardo a possibili cause nulla è trapelato. I consulenti hanno chiesto 60 giorni di tempo. “Bisognerà attendere gli approfonditi accertamenti – spiega l’avvocato di famiglia, Carmelo Scarso – poiché devono essere eseguiti esami macroscopici ed istologico. Dovremo attendere”. Domani, intanto, sono previsti i funerali. La cerimonia funebre si svolgere presso il Santuario della Madonna delle Grazie. Nella vicenda si andranno a costituire nell’eventuale giudizio il fratello, Vincenzo, che è patrocinato dall’avvocato Carmelo Peluso, del Foro di Catania, che a sua volta ha nominato il perito di parte Lucio Di Mauro, ed il figlio maggiore del Di Grandi, Salvatore, assistito dagli avvocati Scarso e Giuseppe Pellegrino, che hanno nominato il medico legale Francesco Coco. La vicenda è all’attenzione della Procura della Repubblica di Ragusa che, a questo punto, deciderà se indagare qualcuno solo dopo le risultanze dell’esame autoptico. RaffaeleDi Grandi morì il 18 dicembre scorso, poco prima delle 13, nel reparto di Emodinamica dell’«Arezzo», durante l’intervento eseguito dal medico cardiologo Francesco Ferrante. . I carabinieri dei Nas, il giorno dopo avevano acquisito la cartella clinica del paziente dopo la denuncia presentata dai familiari dell’ uomo.
© Riproduzione riservata