Cultura
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06/04/2026 13:36

Esposto in Senato l’Ecce Homo di Antonello da Messina. Scoperta nuova opera, va all’asta

Lunga fila al Senato per l'“Ecce Homo” di Antonello da Messina.

di Redazione

Roma – «Eccezionale affluenza di pubblico per l’Ecce Homo di Antonello da Messina, in anteprima mondiale al Senato, anche nel giorno di Pasquetta, per l’apertura straordinaria della mostra a palazzo della Minerva». A segnalarlo è una nota di palazzo Madama in cui si ricorda anche che «l’esposizione, promossa dal Senato in collaborazione con il ministero della Cultura, è la terza iniziativa del Senato per le celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica».

L’Ecce Homo e altri capolavori sono stati infatti esposti al Senato per celebrare gli 80 anni della Repubblica. Una serie di mostre «istituzionali» organizzate a Roma in occasione dell’anniversario. E, in queste giornate pasquali di aperture pasquali, il Senato posta sui social il successo di pubblico che sta riscuotendo l’Ecce Homo, elemento di rilievo nella produzione di Antonello da Messina. L’opera è visibile gratuitamente, con con ingresso contingentato e senza prenotazione.

Almeno sei, ricorda il Senato, le versioni note: ciascuna è una variazione sul tema in cui Antonello modifica la distanza dal soggetto, la posizione del busto, la presenza del parapetto o della colonna, variando in modo sottile ma decisivo la relazione tra Cristo e lo spettatore.

La piccola tavola, acquisita dallo Stato e attualmente esposta in Sala Capitolare è la prima e la più intima di questo ciclo: opistografa, reca sul recto la raffigurazione del Cristo sofferente e sul verso il san Girolamo penitente. Le dimensioni estremamente ridotte collocano il dipinto nell’ambito della devozione privata e della devotio moderna: l’Ecce Homo di Antonello, con gli occhi lucidi, la bocca socchiusa, il pianto trattenuto, diventa uno strumento meditativo.

Il dipinto è stato acquistato da Sotheby’s dal ministero della Cultura per 14,9 milioni di euro.

Adesso, un’altra opera dell’artista siciliano, verrà battuta all’asta a Parigi, per questo da Messina è partita una mobilitazione per chiedere alla Regione di acquistare il dipinto.

 

Scoperto un nuovo Antonello da Messina. Andrà in asta a giugno

Andrà all’asta a Parigi il prossimo 16 giugno ed è già un caso. Si discute sulla paternità e le origini della piccola tavola lignea raffigurante il volto di un giovane santo, probabilmente opera del maestro siciliano. Un ritratto dalla qualità e dall’intensità rare.

Si tratta di una piccola tavola in legno di pino, alta 30 cm e larga 21,5 cm, con uno spessore di 2,9 cm, frammento di una composizione andata dispersa, raffigurante il volto di un giovane uomo imberbe, con taglio frontale e in primissimo piano. Le prime autorevoli attribuzioni portano con discreta certezza ad Antonello da Messina.
Nulla si sa del soggetto, in assenza di figure simboliche, iscrizioni, riferimenti al contesto originario. Ma il saio che si intravede sul collo e le tracce dorate intorno al capo, emerse dopo le operazioni di pulitura condotte dalla restauratrice Agnès Malpel, indicano chiaramente che si tratti di un santo; nessun altro dettaglio può però suggerire un’identità certa.

Anche a un primissimo sguardo l’impressione è fortissima: la mano del maestro siciliano appare più che plausibile.