Esteri Washington

Fan di Trump fanno irruzione a Congresso, sospesa proclamazione di Biden

Poco prima il presidente uscente aveva aizzato i suoi supporter proclamando per l’ennesima volta Biden «presidente illegittimo»

Fan di Trump fanno irruzione a Congresso, sospesa proclamazione di Biden

Washington - Camera e Senato hanno interrotto a Washington il processo di certificazione della vittoria di Joe Biden in seguito alla proteste dei fan di Trump, mentre il vicepresidente Mike Pence è stato scortato fuori dall’aula del Senato. La protesta era stata incoraggiata dallo stesso presidente uscente durante il suo comizio all’Ellipse, il parco a sud della Casa Bianca. ««non riconosco la vittoria, Biden è un presidente illegittimo» aveva scandito il presidente uscente.

Subito dopo i supporter, accorsi a migliaia ad ascoltare Trump si sono scontrati con la polizia che ha sparato anche gas lacrimogeni, hanno prima occupato la scalinata del Parlamenti e subito dopo sono riusciti a penetrare all’interno dell’edificio. Capito Hill è stata messa in lockdown dagli agenti di sicurezza e alcune parti del congresso sono state evacuate. La polizia ha rinvenuto anche alcuni pacchi sospetti.

Prova di forza dei sostenitori del presidente, che ribadisce di non accettare la sconfitta: "Non ci arrenderemo mai"
Washington proclama il coprifuoco
La sindaca di Washington Muriel Bowser ha proclamato il coprifuoco a partire dalle 18 (la mezzanotte italiana) a seguito delle proteste dei fan di Donald Trump contro la certificazione della vittoria di Joe Biden.

Evacuati edifici Capitol, scontri con la polizia al grido di "Fight for Trump"
Mentre è in corso la speciale sessione plenaria per la certificazione della vittoria di Joe Biden sono stati evacuati alcuni edifici del Congresso. I sostenitori di Trump hanno marciato verso il Campidoglio, anche sfondando le barricate della polizia, al grido di "Fight for Trump". Secondo Fox News, vi sarebbe stato un allarme bomba. La polizia ha ordinato l'evacuazione degli edifici della Camera, del Madison Building e della Madison Library of Congress.

Trump su Twitter: "State calmi"
"Restate pacifici!". E' l'invito mandato su Twitter da Donald Trump ai manifestanti che hanno preso d'assedio il Congresso. "Per favore, sostenete la polizia e le forze dell'ordine, sono davvero dalla parte del nostro Paese", ha aggiunto il presidente Usa.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1608650955-3-confeserfidi.gif

Deputati e senatori fedeli a Trump si oppongono alla ratifica dei voti
Senatori e deputati fedeli a Trump si sono opposti alla ratifica dei voti dei grandi elettori dell'Arizona, dopo che quelli dell'Alabama e dell'Alaska sono stati certificati. A presentare l'opposizione è stato il senatore repubblicano Roy Blunt. L'obiezione fa sì che la sessione congiunta del Congresso venga interrotta, con la Camera e il Senato che tornano nelle rispettive aule per una discussione che può durare fino a due ore. Nel corso del processo di ratifica sono attese diverse interruzioni analoghe, almeno per gli Stati di Georgia e Pennsylvania.

Pence volta le spalle a Trump
Ma per Trump il destino sembra ormai segnato, e l'ultimo colpo gli è arrivato dal suo numero due. "La presidenza appartiene agli americani. Non ritengo che i padri fondatori volessero investire il vicepresidente con l'autorità unilaterale di decidere quali voti devono essere contati e quali no", ha fatto sapere Mike Pence in una nota. Il vicepresidente di fatto ha respinto così l'invito a capovolgere il risultato elettorale in Congresso.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1608650955-3-confeserfidi.gif

Il "no" di McConnell: "Invertire il voto sarebbe una spirale mortale"
Lo stesso ha fatto Mitch McConnell, potente leader repubblicano del Senato. "Gli elettori, i tribunali e gli Stati hanno tutti parlato: se decidessimo contro di loro, mineremmo la nostra repubblica per sempre", sarebbe "una spirale mortale", ha detto al Congresso riunito in seduta congiunta, respingendo anch'egli la richiesta di Trump di non certificare la vittoria di Biden.

Trump: "Ci hanno rubato anche i ballottaggi in Georgia"
Nel comizio tenuto prima dell'inizio dei lavori del Congresso, Trump ha denunciato che anche i ballottaggi in Georgia per il Senato vinti dai dem sono stati "rubati", "truccati". "Questa volta è andata un po' meglio perché avevamo più occhi per controllare le elezioni ma sono riusciti a truccarle lo stesso", ha detto. "E' la fine del partito repubblicano, non la nostra" ha aggiunto sancendo lo strappo dal Grand Old Party. 


© Riproduzione riservata