L’attore al palasport con il figlio e il nipote. La folla lo accoglie con un’ovazione
di Redazione

Los Angeles – A sorpresa, a 86 anni appena compiuti, Jack Nicholson è riapparso in pubblico dopo le tante voci girate sulla sua «reclusione» in casa, sulla salute calante che per 13 anni già lo ha tenuto lontano dal set. Il cinema può anche essere un discorso chiuso per un attore da due Oscar e cinquanta film all’attivo, che probabilmente non riesce più a memorizzare le battute. Ma per la pallacanestro e per i suoi Los Angeles Lakers no, non c’è malattia che tenga. E infatti Jack Nicholson è riapparso nel posto che da oltre mezzo secolo è il suo spazio pubblico. A bordo campo, nell’arena della squadra del cuore, a pochi metri dalla panchina degli ospiti, in quella che dal 1970 è «la postazione Nicholson».
È successo l’altra sera, in occasione di una partita cruciale dove i giallo-viola di LeBron James affrontavano i temibili Grizzlies di Memphis. Folla in delirio mentre sul grande schermo in segno di tributo sfilavano le immagini di «Shining» e di «Batman», il ghigno irresistibile di un gigante. Lì sotto, seduto tra il figlio Ray e il nipote Duke, il vero Jack sembrava piccolo e appesantito, trasandato, con una giacca troppo grande, un po’ spento. Ma presente: si è alzato durante il riscaldamento dei giocatori prima della partita, quando LeBron si è avvicinato per salutarlo con affetto. All’intervallo si è mangiato le patatine. Ha sorriso spesso. Il match è andato per il verso giusto: i Lakers dominando hanno eliminato i Grizzlies dalla corsa al titolo.
I tabloid americani avevano raccontato di problemi di salute e di demenza senile, per questo l’attore sembrava essersi ritirato nella sua villa di Beverly Hills, la stessa appartenuta a Marlon Brando. Di recitare, invece, Nicholson aveva smesso nel 2010. E nel 2013 un amico aveva rivelato a RadarOnline che aveva deciso di fare un passo indietro a causa di problemi di memoria: «Jack ha problemi di memoria e non riesce più a ricordare le battute che gli vengono richieste». Queste ultime immagini, però, rassicurano.
I fan dei Lakers gliel’hanno scritto ovunque: «Bentornato, Jack!».
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