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È morta attrice Kirstie Alley, con John Travolta recitò in Senti chi parla

È morta l’attrice Kirstie Alley, star di Cheers

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Kirstie Alley, l’attrice due volte vincitrice dell’Emmy famosa per aver interpretato Rebecca Howe nella sitcom «Cin cin» e per aver recitato in molti film tra cui «Senti chi parla», è morta lunedì 5 dicembre. Aveva 71 anni. A dare l’annuncio sono stati i due figli, True e Lillie Parker. «Siamo rattristati — hanno comunicato al magazine “People” — di informarvi che la nostra incredibile, fiera e amorevole mamma ci ha lasciati dopo una battaglia con il cancro, scoperto solo di recente». «È stata circondata — hanno aggiunto — dai familiari più stretti e ha combattuto con grande forza, lasciandoci la certezza della sua infinita gioia di vivere qualsiasi cosa sarebbe successo. È stata iconica sullo schermo così come è stata una madre e una nonna meravigliosa». Nata a Wichita, Kansas, nel 1951, Alley aveva recitato dal 1987 al 1993 al fianco di Ted Danson nel ruolo di Rebecca Howe in «Cin cin». Si era unita allo show all’apice della sua popolarità dopo l’abbandono della star originale Shelley Long.

Nel 1989 la commedia «Senti chi parla» — nella quale veniva data voce ai pensieri di un neonato alle prese con i genitori — aveva dato un importante impulso alla carriera. Il film, quarto maggior incasso di quell’anno, aveva avuto due sequel, usciti rispettivamente nel 1990 e nel 1993. (Nel film originale, a dare voce ai pensieri del bambino era Bruce Willis, doppiato da Paolo Villaggio nella versione italiana). John Travolta, suo co-protagonista nelle pellicole, ha reso omaggio all’attrice in un post su Instagram. «Kirstie è stata una delle relazioni più speciali che abbia mai avuto — ha scritto il divo, 68 anni, postando una foto di Alley, con cui condivideva l’appartenenza a Scientology —. Ti voglio bene Kirstie. So che ci rivedremo».

Nel 2003 aveva denunciato Hollywood di averla emarginata perché «troppo obesa» Alley aveva quindi interpretato anche una versione «fittizia» di sé stessa nella sitcom Showtime del 2005 «Fat Actress», nel ruolo di una famosa attrice di Hollywood che, aumentata troppo di peso, si vede costretta a rendersi conto che questo ha influito così tanto sulla sua carriera che, se non si decide a risolvere il problema, nessuno la farà mai più lavorare. L’attrice, che negli ultimi anni era apparsa in diversi reality show, tra cui «Ballando con le stelle», aveva accusato Hollywood di «discriminare sistematicamente le donne grasse, escludendole da fil e programmi televisivi». «Ero letteralmente scomparsa dalla circolazione a causa della mia stazza» aveva rivelato Alley, arrivata a pesare oltre un quintale prima di assestarsi intorno agli 80 chili: «Nessuno mi dava più uno straccio di parte». La sitcom era stata la sua «vendetta» contro lo star-system, quella Hollywood «che ama solo i “grissini”, preferibilmente under 30». «Il vero problema — aveva dichiarato — è che Hollywood discrimina i grassi solo se sono donne. John Goodman, James Gandolfini (scomparso nel 2013, ndr), Jason Alexander sono tutti attori di enorme successo, nonostante i rotoli di ciccia». Sulla questione, che aveva suscitato un ampio dibattito in un Paese dove l’obesità è una malattia sociale, sulla quale erano intervenuti specialisti come la psichiatra Lynn marcus, che aveva chiarito: «Kirstie Alley dice qualcosa di molto importante: “anche se sono grassa, sono ancora un’attrice bella e di talento».


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