Esteri Palermo

Nonunadimeno. Palermo chiama Kabul

"Da Palermo a Kabul complici e solidali con le nostre sorelle afghane"

Nonunadimeno. Palermo chiama Kabul

Palermo - "Troveremo il modo di proseguire la nostra lotta a seconda della situazione. È difficile dire come, ma sicuramente porteremo avanti le nostre attività clandestine come negli anni Novanta, durante il governo dei talebani. Certamente questo non sarà esente da rischi e pericoli, ma qualsiasi tipo di resistenza ha bisogno di sacrifici”. Così l'associazione Nonunadimeno Palermo annuncia: "Da Palermo a Kabul complici e solidali con le nostre sorelle afghane".

A Kabul le studentesse nascondono i documenti che provano la loro iscrizione in università. Bruciano i vestiti e svuotano le trousse con i loro trucchi. Chiudono i profili Instagram, si procurano dei chadari, i burqa afgani. Con la riconquista talebana saranno ancora le donne a pagare il prezzo più caro.

Il Paese è ancora considerato il peggior posto in cui nascere se sei donna e secondo Human Rights Watch l’87% delle donne afgane ha subìto violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita. Da Palermo e da Nonunadimeno parte in queste ore l'appello di solidarietà, qui


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