Esteri Germania

Parroci tedeschi pronti allo scisma: “Benediremo le coppie gay"

Cresce la fronda interna alla Chiesa cattolica contraria al no del Vaticano

Parroci tedeschi pronti allo scisma: “Benediremo le coppie gay"

 Roma - Parroci e cappellani cattolici tedeschi, capitanati dalla diocesi di Amburgo, hanno dato vita a una iniziativa di rottura - intitolata “L’amore vince” - contro il divieto del Vaticano, avallato dal Papa, di benedire in chiesa coppie dello stesso sesso. Il 10 maggio invitano in chiesa le coppie gay o lesbiche desiderose di avere una forma di consacrazione e celebrare «la diversità dei progetti di vita e delle storie d'amore delle persone». In Germania sono sempre di più le coppie omosessuali ed è sempre più difficile per la Chiesa ignorarle o tenerle fuori dalla comunità cattolica, negando loro persino l'attività sessuale visto che secondo il Catechismo i gay dovrebbero vivere in perfetta castità. Naturalmente non tutti i vescovi tedeschi hanno apprezzato questa alzata di testa, che sta facendo molto discutere l’opinione pubblica teutonica. «Visto che ho benedetto edifici e macchine per la raccolta delle barbabietole da zucchero», ha detto uno dei parroci di Wuerzburg, don Burkhard Hose (foto), «mi chiedo perché non posso benedire anche le persone che si amano». Una posizione molto simile a quella espressa in Italia da don Giulio Mignani, che a Pasqua rinfacciò alla Chiesa di benedire pure le armi.

Un prete del nord Reno-Westfalia, Bernd Moenkebuerscher è arrivato da solo a raccogliere 11 mila firme a favore della petizione per chiedere a Francesco una svolta sul tema. Birgit Mock, vicepresidente della Federazione delle donne cattoliche tedesche, ha commentato speranzosa che la discussione «potrebbe portare a un passo storico, un apprezzamento della sessualità nella Chiesa cattolica in Germania». Il vescovo Helmut Dieser che dirige uno dei quattro gruppi di lavoro del progetto di riforma del Cammino sinodale (quello sulla morale sessuale), ha chiarito che pur non avendo nessun mandato per autorizzare a benedire le coppie gay, «nel caso di richieste i ministri pastorali sono vincolati solo dalla loro coscienza». Dopo Amburgo, altri servizi di benedizione sono attesi in circa 70 località del Paese. Anche in Austria, culturalmente vicina alla Germania, è in corso lo stesso dibattito: “Se valori come l’amore, l’amicizia, la cura o la responsabilità sono vissuti nelle relazioni omosessuali, ciò merita rispetto e una risposta positiva da parte della Chiesa - dice il presidente della Conferenza episcopale austriaca, monsignor Franz Lackner -. È difficile credere che la Chiesa non consenta alcun accompagnamento rituale”. La data del 10 maggio è stata scelta perché nella Chiesa ortodossa si commemora il patriarca biblico Noè: una scelta che odora già di “scisma”.


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