«Putin ha un cancro alla tiroide. Uno specialista lo ha visitato 35 volte a Sochi»
di Redazione

Mosca – Le foto mostrano un volto gonfio, tipico di chi fa cortisone. «Vladimir Putin ha un cancro alla tiroide». Da settimane, ormai, si rincorrono le voci su una possibile malattia che avrebbe colpito il presidente russo Vladimir Putin (qui l’articolo di Sandro Modeo). Ora, a mettere l’ennesimo tassello nella vicenda, è un’inchiesta di Proekt , un media russo indipendente specializzato in giornalismo investigativo. «Vi mostriamo l’elenco dei medici che accompagnano il presidente nei suoi viaggi», si legge nell’articolo. I medici avrebbero visitato in passato Putin per un lungo periodo, quando «apparentemente aveva problemi alla schiena», e in tempi più recenti lo zar avrebbe chiesto il supporto di «uno specialista in cancro alla tiroide che è andato a trovarlo 35 volte a Sochi», nella sua villa. Il Cremlino — si legge ancora nell’articolo — avrebbe iniziato a nascondere informazioni sulla salute del presidente da anni, anche quando si ferì alla schiena dopo una caduta da cavallo.
Nei primi tempi le visite erano rare — si legge ancora nella testimonianza di un funzionario che all’epoca lavorava con il presidente — e «veniva prestata poca attenzione a problemi come la febbre». Era, infatti, importante non intaccare l’immagine di un presidente forte e valoroso. Il sito pubblica, infine, un elenco di occasioni in cui Putin, si pensa per motivi di salute, è stato costretto a rinunciare a viaggi di lavoro, incontri o commemorazioni.
Solo poche settimane fa gli 007 occidentali – Usa, Regno Unito, Canada e Australia – avevano accennato alla possibilità che Putin fosse in cura per un tumore o comunque per una patologia grave che richiede steroidi e provoca scatti d’ira. Nona caso, Putin avrebbe recentemente ingaggiato anche degli «assaggiatori personali» di cibo per evitare un avvelenamento, atteggiamento riconducibile a una vera e propria «paranoia» nella testa del capo del Cremlino. Oltre che visionare, in modo quasi ossessivo, un video sulla morte di Gheddafi. «Il presidente russo passa ore a guardare il video della fine del leader libico», aveva detto il politologo bulgaro Ivan Krastev.
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