Esteri Usa

Vaccini, positivo 9 giorni dopo la seconda dose Pfizer: ora è in quarantena

Il caso del politico Stephen Lynch scuote l’America, ma la casa farmaceutica rassicura

Stephen Lynch (a sinistra) insieme ad Anthony Fauci, il virologo statunitende ritenuto il massimo esperto mondiale sulla pandemia

 Washington - Il 65enne rappresentante democratico Stephen Lynch è risultato positivo al Covid-19 venerdì scorso, dopo aver ricevuto entrambe le dosi del vaccino Pfizer-Biontech, di cui la seconda il 20 gennaio: 9 giorni prima del test, fatto per scrupolo, e risultato invece clamorosamente positivo. La notizia, riportata da tutti i media americani, sta interrogando l’opinione pubblica sull’efficacia del siero, valutata al 95%.

«Possono essere necessari sette giorni prima che la protezione dalla seconda dose entri in azione» avverte la casa farmaceutica. Probabile quindi o che rientri nel 5% escluso dal beneficio della protezione o che l’infezione sia stata contratta nel brevissimo lasso di tempo che ha separato il richiamo dallo sviluppo degli anticorpi. Non si esclude nemmeno che Lynch possa aver contratto anche una delle varianti in circolo, provenienti da Inghilterra, Sud Africa e Brasile: su questo sono in corso ulteriori analisi. Il politico - che ha partecipato all'insediamento del presidente Joe Biden, mercoledì scorso - è attualmente privo di sintomi ma è in quarantena, come non si sarebbe mai aspettato.  


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