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Variante Delta, 18mila nuovi contagi nel Regno Unito

E' importante avere le due dosi di vaccino per prevenirla

Variante Delta, 18mila nuovi contagi nel Regno Unito

Londra - Continua a correre l'epidemia di Covid nel Regno Unito, a causa soprattutto della variante Delta. Oggi sono stati registrati 18.270 nuovi contagi, il record giornaliero dal 5 febbraio.

Ieri i contagi erano saliti di 15.810. I decessi sono stati 23. Sul fronte delle vittime, l'alto numero dei vaccinati continua a mantenere i numeri contenuti, riportano i media locali. Quasi l'84% della popolazione ha ricevuto la prima dose, oltre il 61% il richiamo.

Intanto oggi migliaia di persone hanno manifestato nel centro di Londra per protestare contro nuovi lockdown: i dimostranti hanno marciato lungo Hyde Park, attraverso Oxford Street e verso il Parlamento, con le bandiere in mano, per chiedere la fine delle restrizioni Previste per il 21 giugno, ma slittate a causa dei nuovi contagi).

La variante Delta, rilevata per la prima volta in India, non allarma soltanto il Regno Unito, ma tutta l’Europa. Il ceppo “sta diventando dominante anche nel nostro continente e non possiamo dire che siamo già alla fine della pandemia”, ha avvertito la cancelliera tedesca Angela Merkel al termine del Consiglio europeo. La leader ha ribadito di indossare le mascherine e di rispettare il distanziamento sociale. “Sono le prime misure da adottare per evitare l’insorgere di una quarta ondata”, ha spiegato la cancelliera. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha detto che l’Europa è “molto preoccupata” per la variante Delta, che rappresenta ad ora il 90% del totale delle infezioni rilevate nel Regno Unito. “Sta rapidamente progredendo ma abbiamo buone notizie – ha detto l’ex ministra tedesca, spiegando che con due dosi di vaccino contro il Covid-19 si ha una “protezione molto buona”.

Per questo von der Leyen ha invitato a somministrare quante più dosi possibili, soprattutto ai gruppi vulnerabili. L’efficacia della vaccinazione completa contro la variante è stata certificata anche dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema). “La seconda dose è fondamentale per evitare la diffusione del contagio”, ha spiegato la direttrice esecutiva Emer Cooke.


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