E c'è chi dice "Io a Catania non torno più".
di Redazione
Catania – Niente da fare per tutta la domenica. L’Etna continua imperterrito a fumare, col suo lunghissimo pennacchio di cenere che va verso sud, e costringe l’aeroporto di Catania a prolungare lo stop: nessun volo fino alla mezzanotte di oggi. Una pessima notizia per i viaggiatori che già ieri avevano manifestato rabbia e sconforto per il consueto stato di abbandono nello scalo.
Dal cratere di Nord-Est da alcune settimane c’è una continua emissione di una nube bruno‑rossiccia che, spiegano dall’Ingv di Catania, è l’effetto di una sorta di ‘pulizia‘ del condotto dove si è riversata la lava emessa dal cratere Voragine nella precedente fase eruttiva.
Lava che all’interno del cratere si è trasformata prima in polvere di roccia fortemente alterata e poi in argilla dai gas e fluidi estremamente acidi e trascinata all’esterno dal costante getto di gas che attraversa il condotto. Per gli esperti è “un segnale di rimobilizzazione meccanica di materiale solido presente nel condotto, favorito dall’abbassamento della colonna magmatica e dalla conseguente diminuzione della spinta magmatica”.
Secondo l’Ingv “non si può escludere che questa fase ‘di pulizia’ del condotto possa costituire una transizione: da un lato segna la conclusione dell’attività eruttiva precedente, dall’altro potrebbe rappresentare il preludio a una successiva fase di attività, qualora il sistema magmatico dovesse nuovamente pressurizzarsi”.
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