Cenere dell'Etna in diminuzione: declassata l'allerta per i voli.
di Redazione
Catania – L’Etna concede una tregua. Rallenta l’emissione di cenere dal cratere di Nord-Est con un’attività più debole confinata nella zona sommitale, in assenza di nube eruttiva. Con il passaggio del Vona, l’allerta per i voli emesso dall’Ingv, da rosso ad arancione, l’aeroporto di Catania riapre con l’eliminazione di qualsiasi restrizione dopo tre giorni di stop assoluto.
Secondo ItaliaRimborso sono 50 mila i viaggiatori che hanno subito disagi dalla chiusura di sabato a oggi. “Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi”, dice Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione che chiede al governo Schifani l’istituzione di un protocollo permanente per la gestione dei passeggeri e della mobilità alternativa in caso di chiusura o significativa limitazione dell’aeroporto di Catania dovuta alla cenere vulcanica. “Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive”.
Per assistere i viaggiatori l’associazione Codici ha attivato i propri sportelli, che forniranno informazioni su cancellazioni e dirottamenti dei voli programmati sull’aeroporto di Catania.
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