Forti esplosioni e fontane di lava, accesso vietato alla zona sommitale. Tutto regolare a Fontanarossa
di Redazione
Catania – Sono migliorate le condizioni meteo sull’Etna permettendo così una visione completa del teatro eruttivo. Sabato sera poco prima delle 19, secondo quanto rilevato dall’Ingv, è cominciata una serie di forti esplosioni al cratere di Nord-Est che hanno causato un lancio di materiale piroclastico grossolano su tutto il cono e ben oltre la sua base. Di notte lo spettacolo delle fontane di lava, alte centinaia di metri, con poderosi boati che si potevano percepire a grande distanza (foto di Gianluca Zappalà).
La colata emessa da una bocca alla base orientale della Voragine è ancora alimentata e, secondo stime fatte analizzando immagini satellitari, ha percorso circa 1.8 chilometri in direzione est, verso la desertica Valle del Bove.
La protezione civile ha disposto il passaggio di allerta dal livello verde al livello giallo e la fase operativa di preallerta. Le misure di sicurezza prevedono l’interdizione di accesso sia nell’area della zona sommitale sia in quella a pericolosità permanente (foto sopra), con l’attivazione di ordinanze dei sindaci. L’Ingv ha diramato un Vona (Volcano observatory notices for aviation, ovvero l’avviso per l’aviazione) di colore arancione. Allo stato l’attuale non ci sono conseguenze sulla piena operatività dell’aeroporto di Catania.
A tornare alla ribalta dunque è il cratere di Nord-Est: “Alla fine ce l’ha fatta, questo vecchietto, con il primo parossismo dopo quasi 28 anni”, dice il vulcanologo dell’Ingv Boris Behncke. Si tratta infatti del più ‘anziano’ dei quattro crateri sommitali dell’Etna. “Per molti anni – ricorda Behncke – era quello che non faceva altro che brontolare un po’ in profondità, alcune volte faceva anche un’attività stromboliana un po’ più intensa sul fondo craterico, ma niente di più. Due volte sembrava volesse partire – il 18 maggio 2016 e il 12 settembre 2019 – ma poi è partita la Voragine e lui si è arreso. Mi piaceva dire ‘tanto ormai il Nord-Est non riesce più a fare parossismi’, giusto per stuzzicarlo. Nel frattempo il suo fratello minore, il Sud-Est, ha fatto più di 100 parossismi solo negli ultimi 15 anni, la Voragine si è pure data da fare alla grande, e persino la Bocca Nuova è riuscita a farne uno – purtroppo invisibile causa maltempo – il 10 novembre 2024”.
Il Nord-Est per oltre 40 anni è stato il punto più alto del vulcano prima di essere superato, nell’estate del 2021, dal cratere di Sud-Est. Nato nel 1911 alla base nord-orientale dell’allora cono centrale (quello che ospitava il Cratere Centrale), il Nord-Est ha prodotto la sua prima attività eruttiva a giugno 1917 con una fontana di lava.
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