Dopo la chiusura di stamani.
di Redazione
Catania – Fontanarossa non ha pace. Con un’altalena di apri e chiudi, l’aeroporto di Catania, dopo lo stop annunciato alle 9.30 di tutti i voli fino alle 15 a causa dell’allerta Vona per i voli tornato rosso per la cenere dell’Etna, nel giro di poco meno di un’ora è tornato operativo. L’emissione di cenere vulcanica dal cratere di Nord-Est dell’Etna ha ripreso vigore stamattina con una nube eruttiva alta 4 chilometri, poi è diminuita dopo qualche ora.
Fontanarossa aveva riaperto ieri alle 19 dopo tre giorni di stop e caos. Secondo ItaliaRimborso sono 50 mila i viaggiatori che hanno subito disagi dalla chiusura di sabato a oggi. “Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi”, dice Ludovico Balsamo, deputato regionale del Mpa e primo firmatario della mozione che chiede al governo Schifani l’istituzione di un protocollo permanente per la gestione dei passeggeri e della mobilità alternativa in caso di chiusura o significativa limitazione dell’aeroporto di Catania dovuta alla cenere vulcanica. “Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive”.
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